Tudor attacca la Lega: "Troppe partite, così si cambia la classifica"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Igor Tudor, dopo il pareggio della Juventus sul campo del Verona, ha scelto di aprire un fronte che va ben oltre le contingenze di una singola partita. L’allenatore croato, le cui rimostranze sull’arbitraggio di Rapuano – con il rigore concesso al Verona per un tocco di mano di Joao Mario e il mancato rosso a Orban per un’azione su Gatti – sono rimaste in secondo piano, ha infatti puntato il dito contro la programmazione del campionato.

Attraverso i microfoni di Sky Sport, Tudor ha denunciato una disparità di trattamento a svantaggio delle squadre impegnate in Champions League, evidenziando come il proprio club sia chiamato a disputare sette incontri nello stesso arco di tempo in cui il Napoli, ad esempio, ne gioca solamente tre. Una differenza non da poco, che secondo le sue valutazioni incide in maniera decisiva sulla preparazione atletica e, di conseguenza, sui risultati che determinano la classifica.

"Magari potevamo giocare domani sera, ma è la Lega che decide", ha affermato con amarezza il tecnico, respingendo l’idea che la prestazione opaca dei suoi sia riconducibile a questioni puramente tecniche. Il calcio moderno, ha sottolineato, impone ritmi insostenibili quando il calendario non viene gestito con equità, fattore che altera la regolarità della competizione.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.