La Nato lancia "Sentinella dell'Est" dopo l'incursione russa nei cieli polacchi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Nato ha avviato la missione "Eastern Sentry", denominata in italiano "Sentinella dell'Est", per presidiare in modo permanente il fianco orientale dell'Alleanza atlantica. L'annuncio ufficiale è giunto dal segretario generale Mark Rutte, il quale ha delineato un'operazione che coinvolgerà, con uomini e mezzi, un ampio numero di Paesi alleati. L'iniziativa, che prenderà forma concretamente nei prossimi giorni, costituisce una risposta diretta alla violazione dello spazio aereo polacco avvenuta lo scorso 10 settembre da parte di droni russi, un episodio che ha innescato un'inevitabile escalation di tensione.

L'episodio di Wyryki, in Polonia, dove i velivoli senza pilota hanno sconfinato, ha agito da catalizzatore immediato per la decisione dell'Alleanza. Nei droni sono state rinvenute, come riportano le indagini, schede Sim del operatore telefonico "Plus", molto diffuso in Polonia, un dettaglio che sembra escludere la pista dell'errore tecnico o della semplice disavventura. Le autorità di Kiev, del resto, hanno già definito l'accaduto alle Nazioni Unite "una cinica provocazione" da parte di Mosca, interpretandolo come un test voluto per saggiare i tempi e i modi di reazione della Nato dinanzi a una sfida aperta.

Il cuore della nuova missione risiederà nella capacità di affrontare la cosiddetta "sfida dei droni", un fronte bellico relativamente nuovo ma estremamente insidioso per via dei costi di contrasto, che richiedono sistemi molto dispendiosi per neutralizzare velivoli dal prezzo contenuto. La Polonia, come hanno sottolineato analisti militari, non possiede le stesse difese dell'Ucraina, paese ormai abituato a respingere attacchi di questo tipo dopo mesi di conflitto, e necessita pertanto di un rafforzamento protettivo urgente e tangibile.

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