Vasto, la morte di Andrea Sciorilli è omicidio: coltellate e un garage come teatro del delitto
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Redazione Interno
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Il pomeriggio di domenica 19 aprile si è tinto di nero a Vasto, dove il senza vita di Andrea Sciorilli, ventunenne residente in città, è stato rinvenuto in una traversa della circonvallazione Histoniense. A fare la macabra scoperta, all’interno del garage condominiale che si trova al piano interrato della palazzina dove il giovane viveva con la propria famiglia, sarebbero stati proprio i genitori: il padre, funzionario della ASL 02 Lanciano-Vasto-Chieti, e la madre, dipendente di un centro commerciale locale. Sul posto, dopo l’allarme scattato nel primo pomeriggio, sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso, e subito dopo i carabinieri, la polizia locale e, in tarda serata, i tecnici della scientifica per i primi rilievi.
Segni di accoltellamento e il giallo della dinamica
Il cadavere – che sarebbe stato rinvenuto in fondo alla rampa che conduce ai box, una zona tecnicamente interna al condominio ma di fatto accessibile a più persone – presentava evidenti ferite da taglio, compatibili con l’uso di un coltello. È stato proprio il riscontro di queste lesioni, insieme ad alcuni elementi raccolti durante i sopralluoghi, a far propendere immediatamente gli investigatori per la pista dell’omicidio. Con il passare delle ore, e in base ai primi accertamenti della scientifica, si è rafforzata la convinzione che a uccidere Andrea sia stata un’altra persona, la quale lo avrebbe raggiunto nei locali interrati per poi colpirlo con un’arma da taglio. Nessuna ipotesi è stata ancora resa nota su movente o responsabili, e gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.
Sgomento in una zona trafficata e il precedente che riaffiora
Quanto accaduto ha gettato nello sgomento l’intera città, anche perché la palazzina sorge in una via molto frequentata e abitualmente trafficata, un contesto che rende ancor più inquietante la dinamica dell’aggressione. La voce del ritrovamento si è diffusa con rapidità, alimentando un clima di forte tensione tra i residenti. Il tragico episodio, per molti versi, riporta alla memoria un precedente che aveva già segnato profondamente Vasto: l’uccisione di Italo D’Elisa, avvenuta il 1° febbraio 2017. Anche in quel caso, un delitto consumato in spazi della quotidianità aveva scosso la città, lasciando aperti interrogativi che solo le indagini avrebbero poi tentato di sciogliere.
I rilievi della scientifica e la notte di attesa
Nel tardo pomeriggio di domenica, i tecnici della scientifica hanno lavorato a lungo all’interno del garage e nelle aree limitrofe, cercando di raccogliere tracce biologiche, impronte o qualsiasi altro elemento utile a ricostruire gli ultimi momenti di vita del ventunenne. L’autopsia, disposta dalla procura, farà chiarezza sul numero esatto e sulla profondità delle coltellate, mentre i carabinieri stanno vagliando i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. I genitori di Andrea – che lo hanno trovato senza vita in un luogo che avrebbe dovuto rappresentare un semplice spazio di servizio – sono stati ascoltati a lungo dagli inquirenti, così come alcuni condomini e conoscenti della vittima. Al momento, nessuno è stato iscritto nel registro degli indagati.




