Maltempo a Milano Marittima, caduti 265 alberi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La furia degli elementi, scatenatasi nella notte tra il 23 e il 24 agosto con un nubifragio di intensità senza precedenti, ha lasciato un segno profondo sul volto di Milano Marittima, dove il conto dei danni si materializza in 265 alberi abbattuti. La violenza del vento, le cui raffiche hanno toccato i 120 chilometri orari, unita a piogge torrenziali e grandine, ha stravolto la frazione del comune di Cervia, sradicando i simboli stessi del suo paesaggio, i pini marittimi, e danneggiando auto e infrastrutture con una forza che ha gettato nello sgomento residenti e turisti.

Oltre al patrimonio arboreo, letteralmente cancellato in alcune zone, il maltempo ha provocato ingenti disagi alla popolazione, privando alcune aree della città di acqua potabile a causa di guasti agli impianti idrici. Per far fronte all’emergenza, il Comune ha disposto immediatamente l’invio di autocisterne, posizionate in punti strategici come viale Ravenna Stadio dei Pini e viale Matteotti, al fine di assicurare il minimo servizio indispensabile alla cittadinanza.

Tra le testimonianze che raccontano la portata dell’evento, spicca quella di Arrigo Sacchi, la cui abitazione è stata pesantemente lesionata dalla caduta di alberi. L’ex allenatore, definendo il proprio essersi salvato una fortuna, ha parlato di un «vero disastro», sottolineando come non avesse memoria, in quel territorio, di un fenomeno atmosferico di tale violenza e capacità distruttiva.

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