Crollo delle borse cinesi, Tokyo resiste
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Redazione Economia
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Le borse asiatiche e del Pacifico hanno vissuto una giornata di forti turbolenze, con le piazze cinesi che hanno subito un crollo significativo. Nonostante le rassicurazioni delle autorità di Pechino, le incertezze legate all'economia hanno pesato sugli investitori, che temono che l'ultima ondata di stimoli possa non essere sufficiente per garantire una ripresa sostenibile. Shanghai ha ceduto il 4,3%, mentre Shenzhen ha registrato una perdita del 5%. Hong Kong, più legata ai mercati internazionali, ha chiuso in leggero rialzo (+0,16%).
Tokyo, invece, ha chiuso in rialzo (+0,87%), con gli acquisti che si sono concentrati sui titoli tecnologici, seguendo l'accelerazione del Nasdaq Usa e l'arretramento dei prezzi del petrolio dai massimi di metà agosto, nonostante le tensioni in Medio Oriente. Il crollo delle borse cinesi rappresenta il peggior calo dal febbraio 2020, in piena pandemia e lockdown. Shanghai ha perso il 6,6%, mentre Shenzhen ha subito una flessione dell'8,6%. Questo brusco calo arriva dopo un breve periodo di euforia, quando i due listini erano cresciuti rispettivamente del 4,59% e dell'8,89%.
Le borse europee hanno trattato in lieve rialzo, con lo Stoxx 600 che ha guadagnato lo 0,62%, spinto dai settori difensivi come utility e healthcare. A Piazza Affari, il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,56%, sostenuto principalmente dal settore tecnologico. A Wall Street, il Dow Jones ha guadagnato lo 0,66%, l'S&P 500 è salito dello 0,48% e il Nasdaq ha segnato un +0,40%. Tra i titoli, Alphabet ha ceduto l'1,95% dopo la richiesta del Dipartimento di Giustizia di dismettere alcune attività.
In forte ribasso anche l'Hang Seng Index, che ha chiuso la seduta con un disastroso -8,14%. Lo status di medio periodo ribadisce la fase positiva dell'indice della Borsa di Hong Kong, ma, se analizzato nel breve termine, evidenzia un andamento meno intenso della tendenza rialzista al test del top 22.406,8. Il primo supporto è a 20.531,4. Le implicazioni tecniche propendono per uno sviluppo in senso ribassista in tempi brevi verso l'imminente bottom stimato a quota 19.




