Le borse europee chiudono in ribasso, Milano resiste trainata da Iveco
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Redazione Economia
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Mentre le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente registrano un venerdì in netto rosso, la Borsa di Milano riesce a distinguersi con un timido +0,46%, portando l’indice Ftse Mib a 40.311 punti. Un risultato che, seppur modesto, la eleva a miglior performer d’Europa in una giornata segnata da volumi sostenuti, con quasi 3 miliardi di euro scambiati. A fare da traino è soprattutto Iveco, il cui titolo schizza in alto dell’8,32% dopo le voci – non ancora confermate – di un possibile passaggio di mano della quota detenuta da Exor al colosso indiano Tata.
Sul fronte creditizio, il differenziale tra Btp e Bund decennali si assottiglia a 85,5 punti base, con il rendimento del debito italiano che sale a 3,55%, mentre quello tedesco si attesta al 2,69%. Tra le banche, spiccano i rialzi di Mediobanca (+1,15%) e Monte dei Paschi (+0,98%), quest’ultima ancora impegnata nell’offerta su Piazzetta Cuccia.
Oltreoceano, l’S&P 500 oscilla in prossimità della parità, con gli investitori concentrati sulle trimestrali e sui dati macro. Dopo il balzo di Netflix, che ieri ha rivisto al rialzo le stime grazie a risultati migliori del previsto, oggi è toccato a Electrolux sorprendere il mercato con utili in crescita, mentre Burberry ha contenuto il calo delle vendite rispetto alle attese. Intanto, l’indice di fiducia dei consumatori USA, misurato dall’Università del Michigan, migliora lievemente a luglio, raggiungendo 61,8 punti.




