Le borse europee arrancano, Milano resiste trainata da Ferrari e Lottomatica
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Redazione Economia
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Una seduta contrastata, quella delle principali piazze finanziarie europee, ha visto la maggior parte degli indici chiudere in territorio negativo, in un clima di generale cautela degli investitori, i quali hanno preferito concentrare la propria attenzione sui risultati trimestrali delle società. Mentre Francoforte e Parigi segnavano cali significativi, Milano è riuscita a distinguersi, terminando la giornata in lieve rialzo e posizionandosi così tra i listini più virtuosi del Vecchio Continente, un risultato reso possibile dal sostegno offerto da alcuni titoli, le cui performance si sono rivelate superiori alle attese del mercato.
I numeri che sostengono Piazza Affari
A fare la differenza per il listino italiano sono stati, in particolare, i conti di Ferrari e Lottomatica. La casa di Maranello, i cui dati sono stati pubblicati in giornata, ha messo a segno un terzo trimestre leggermente superiore a quanto gli analisti si aspettassero, confermando al contempo le previsioni per il 2025 che erano già state illustrate in occasione del capital market day. Lottomatica, dal canto suo, ha registrato una crescita del 18 per cento dell'Ebitda rettificato, che ha toccato i 195 milioni di euro, un traguardo accompagnato da un'espansione del suo mercato online, giunto ai massimi storici; la società, sulla scia di questi risultati positivi, ha persino alzato le stime sul margine Ebitda per l'anno in corso, dopo aver chiuso i primi nove mesi con una progressione in tutti i suoi principali indicatori.
Il quadro generale in Europa e i movimenti salienti
Oltre i confini nazionali, il panorama si è presentato più sfumato e, per molti versi, debole. Francoforte ha chiuso con un calo considerevole, mentre Parigi e Londra sono rimaste anch'esse sotto la parità, sebbene quest'ultima sia riuscita a limitare le perdite. A fare eccezione è stata Zurigo, che ha marciato in rialzo per l'intera sessione di negoziazione, distinguendosi nettamente dalle altre borse. A Piazza Affari, tra i titoli in maggiore evidenza, si sono registrati movimenti opposti: da un lato, Campari ha ceduto terreno in seguito al sequestro preventivo delle azioni disposto la scorsa settimana, dall'altro, A2a ha invece spiccato il volo dopo essere stata promossa dal giudizio di una banca d'affari.
Lo spread e il contesto dei rendimenti
In un contesto di borse incerte, lo spread tra i titoli di Stato italiani e il bund tedesco ha toccato i minimi dal 2010, un segnale che riflette una percezione di minore rischio da parte degli investitori. Il rendimento del decennale nazionale si è attestato al 3,40 per cento, scendendo addirittura al di sotto di quello dei titoli francesi con la stessa scadenza, un dato che, sebbene non costituisca un evento quotidiano, delinea un momento particolare per il debito sovrano. Questo scenario, unito alle trimestrali soddisfacenti di alcuni big, ha fornito un argine alle pressioni vendite, permettendo a Milano di resistere meglio delle altre borse continentali.




