Le Borse europee arrancano, Milano resiste grazie a Ferrari e Lottomatica
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Redazione Economia
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Le piazze finanziarie del Vecchio Continente, dopo un avvio caratterizzato da diffuso nervosismo, hanno chiuso una seduta complessivamente negativa, risentendo del clima di incertezza che continua a pervadere i mercati internazionali. L’andamento, segnato da vendite che hanno interessato in particolare i titoli tecnologici, riflette le apprensioni degli investitori per gli eccessi di spesa nel settore dell’intelligenza artificiale, un timore che, proveniente da Wall Street e dai listini asiatici, ha ormai contagiato anche l’Europa. A Francoforte e a Parigi, infatti, i principali indici hanno registrato cali significativi, cedendo rispettivamente lo 0,73% e lo 0,62%, mentre Londra ha contenuto le perdite fermandosi a -0,29%.
Il Ftse Mib trova un sostegno inaspettato
In questo contesto generalizzato di debolezza, la Borsa di Milano è riuscita a compiere una rimonta nel finale di giornata, chiudendo il listino in territorio positivo seppur di un esiguo +0,09%. A trainare l’indice principale, il Ftse Mib, sono state le performance di alcuni titoli chiave, i quali hanno beneficiato della pubblicazione di dati trimestrali che hanno superato le attese degli analisti. Tra questi, si sono distinti Enel e, in modo particolare, Ferrari e Lottomatica, le cui trimestrali hanno offerto un argine contro l’ondata vendite, dimostrando una solida tenuta operativa nonostante il clima di volatilità.
I conti che fanno la differenza
La casa di Maranello, Ferrari, ha messo a segno un terzo trimestre leggermente superiore alle previsioni, confermando al contempo gli obiettivi finanziari per il 2025 che erano già stati illustrati in occasione del capital market day. Un risultato che ha rassicurato il mercato. Parallelamente, Lottomatica ha registrato un incremento del 18% dell’Ebitda rettificato, raggiungendo la cifra di 195 milioni di euro, un dato che è stato accompagnato da una crescita del suo mercato online, salito ai massimi storici. Proprio in virtù di questi risultati positivi, la società ha alzato le sue previsioni sul margine di Ebitda per l’esercizio 2025, dopo aver chiuso i primi nove mesi dell’anno con avanzamenti in tutti i suoi principali indicatori di performance.
Lo scenario internazionale resta complesso
Sullo sfondo delle contrattazioni, permangono diversi elementi di tensione a livello globale che contribuiscono a mantenere alta la prudenza. Oltre al dibattito, ancora irrisolto, al Congresso americano per la riapertura del governo federale dopo quello che viene ricordato come lo shutdown più lungo della storia, l’attenzione è catalizzata dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, chiamata a pronunciarsi sulla legittimità dei dazi doganali imposti dal presidente Donald Trump. A completare un quadro già di per sé frammentato, si osserva una flessione del Bitcoin, il quale ha toccato i suoi minimi da giugno, scendendo di circa il 3% e aggiungendo un ulteriore tassello di instabilità a un mercato che fatica a trovare una direzione chiara.




