Borse europee in attesa della Fed, Milano frena trainata dal settore bancario

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le principali Borse europee hanno chiuso una seduta caratterizzata da una sostanziale mancanza di direzione, con gli investitori globali in stato di allerta per l’atteso annuncio della Federal Reserve sulla politica dei tassi d’interesse. L’indice londinese FTSE 100 ha terminato con un modestissimo rialzo, segnando un +0,14%, mentre il DAX di Francoforte ha fatto registrare un incremento dello 0,13%; un po’ più negativo, invece, il listino di Parigi, il CAC 40, che ha ceduto lo 0,4 per cento.

In questo contesto di generale stasi, la Borsa di Milano si è distinta in negativo, piazzandosi come il fanalino di coda tra i principali mercati continentali. Il Ftse Mib, infatti, ha chiuso la giornata con un calo significativo, pari all’1,29%, un movimento che ha pesantemente condizionato il panorama europeo. La natura fortemente bancocentrica di Piazza Affari ne ha accentuato la vulnerabilità, poiché il comparto finanziario – sensibile per definizione alle dinamiche dei tassi – ha subito le maggiori pressioni vendite in una fase di così grande incertezza.

Oltreoceano, anche Wall Street stava navigando in acque tranquille e senza una chiara rotta, con l’indice S&P 500 che oscillava in prossimità della parità in attesa del verdetto della Fed. La decisione del Federal Open Market Committee, il cui esito è previsto per le 20:00 ora italiana, rappresenta il vero fulcro della giornata finanziaria: un taglio dei tassi, quantificato in 25 punti base, è ormai dato per scontato dalla maggior parte degli analisti, i cui interrogativi vertono piuttosto sull’ampiezza della manovra e, soprattutto, sulle dichiarazioni che seguiranno da parte del presidente Jerome Powell

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