Porto Cervo, rissa al Sanctuary: Tony Effe rischia il processo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Porto Cervo torna al centro dell’attenzione per la rissa al Sanctuary che coinvolge Tony Effe. Il rapper romano, all’anagrafe Nicolò Rapisarda, è stato citato in giudizio dalla Procura di Tempio Pausania per un episodio avvenuto nell’estate 2023 davanti a una nota discoteca della Costa Smeralda. Le accuse contestate sono rissa e danneggiamento, a seguito delle denunce presentate dai proprietari del locale e da alcune persone presenti quella sera.
Cosa è successo davanti al locale
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i fatti risalgono alla notte del 18 agosto 2023. Tony Effe si trovava all’ingresso del Sanctuary insieme a un gruppo di amici, ma l’accesso al locale sarebbe stato negato. Da quel momento sarebbe scoppiato uno scontro che ha coinvolto più persone, degenerando in una maxi rissa davanti alla discoteca.
Le accuse e il procedimento giudiziario
Il procedimento è stato avviato dalla Procura di Tempio Pausania, che ha disposto la citazione diretta a giudizio per il rapper. Le accuse riguardano rissa e danneggiamento, con riferimento ai danni riportati dalla struttura durante l’episodio. Tony Effe dovrà comparire davanti a un giudice del tribunale sardo per rispondere dei fatti contestati.
Danni al locale e denunce
I proprietari del Sanctuary hanno denunciato l’accaduto insieme ad alcune persone presenti quella sera. Durante la rissa sarebbero stati distrutti diversi arredi della discoteca e si sarebbero registrati feriti, tra cui membri della sicurezza. I titolari del locale, assistiti dal legale Antonello Desini, hanno annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento dei danni subiti.
Il contesto della vicenda in Costa Smeralda
L’episodio si inserisce nel contesto della movida estiva della Costa Smeralda, con Porto Cervo tra le località più frequentate. La rissa avvenuta all’esterno del Sanctuary ha portato all’apertura di un fascicolo che ora approda in tribunale, con la ricostruzione dei fatti affidata agli atti dell’indagine e alle testimonianze raccolte dopo l’accaduto.




