Guerra Ucraina, raid russo al confine con la Polonia: scatta l’allarme aereo
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Redazione Esteri
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Un nuovo raid russo nell’ambito della guerra in Ucraina ha fatto scattare l’allerta nella Polonia orientale, dove le autorità hanno attivato le misure di sicurezza dopo gli attacchi con droni nelle zone occidentali ucraine vicine al confine. Le sirene sono state attivate nelle province di Lublino e Precarpazia, mentre i voli negli aeroporti di Lublino e Rzeszów sono stati temporaneamente sospesi per consentire le operazioni militari.
Il comando operativo delle Forze Armate polacche ha comunicato il decollo di aerei da combattimento e l’avvio delle procedure di sicurezza dello spazio aereo nazionale. Il portavoce militare Jacek Goryszewski ha riferito che un drone è esploso a circa 4 chilometri dalla frontiera polacca, mentre le autorità hanno monitorato la situazione lungo il confine con l’Ucraina.
L’Agenzia polacca per il controllo del traffico aereo ha spiegato che gli scali di Lublino e Rzeszów hanno interrotto temporaneamente le attività di volo per garantire libertà d’azione all’aviazione militare. La sospensione ha riguardato due infrastrutture strategiche dell’area orientale del Paese, utilizzate anche per i collegamenti con la regione vicina al teatro di guerra.
La nuova ondata di attacchi russi ha interessato anche Kiev, dove sono stati segnalati feriti e danni a diversi edifici. Nella capitale ucraina una grande voragine si è aperta nel distretto di Dniprovskyi, sulla riva sinistra del Dnepr, tra un palazzo residenziale e una scuola danneggiata dall’onda d’urto.
Detriti provocati dalle esplosioni sono caduti anche in altre aree della città, colpendo magazzini e una zona vicina a un distributore di carburante. L’attacco ha coinvolto più regioni ucraine e ha provocato danni anche a infrastrutture energetiche e strutture civili, secondo le autorità locali.
Sullo sfondo dell’escalation militare, la Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un nuovo pacchetto di sanzioni rivolto a funzionari russi e a settori strategici dell’economia del Paese. Il provvedimento è passato con 262 voti favorevoli e 159 contrari e rappresenta un’iniziativa legislativa statunitense di forte rilievo contro Mosca nel quadro della guerra.
Il pacchetto punta a limitare le risorse finanziarie destinate alla conduzione del conflitto attraverso misure economiche mirate. La decisione del Congresso arriva mentre gli attacchi con droni e missili continuano a coinvolgere aree vicine ai confini della Nato, aumentando l’attenzione dei Paesi dell’Alleanza sulla sicurezza del fianco orientale europeo.
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