Caldo record e manto erboso ko: Cremonese-Sampdoria si gioca a Chiavari
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Redazione Sport
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L'ondata di calore eccezionale che ha investito la pianura Padana in queste settimane, con temperature che hanno toccato picchi ben al di sopra della media stagionale, ha prodotto un effetto collaterale inaspettato sul calendario calcistico: la gara dei trentaduesimi di finale di Coppa Italia tra Cremonese e Sampdoria, in programma per lunedì 17 agosto alle 20:45, non si disputerà allo Stadio Giovanni Zini di Cremona.
Il manto erboso dell'impianto, letteralmente "cotto" e compromesso dal sole implacabile e dall'aria afosa, è stato giudicato impraticabile, costringendo la società grigiorossa a trovare una soluzione alternativa in tempi strettissimi per permettere lo svolgimento del primo impegno ufficiale della stagione.
L’impraticabilità del manto erboso dello Zini
Le condizioni meteorologiche estreme, caratterizzate da una prolungata assenza di piogge e da un tasso di umidità che ha reso l'afa ancora più opprimente, hanno avuto un impatto devastante sul terreno di gioco dello storico stadio di Cremona.
L'erba, che solitamente regge bene le sollecitazioni estive grazie a sistemi di irrigazione e manutenzione specifici, in questo caso non ha retto l'urto della canicola; il risultato è un manto erboso secco, ingiallito e in alcuni tratti completamente bruciato, una condizione che non solo rende il gioco difficoltoso e poco fluido, ma aumenta esponenzialmente il rischio di infortuni per i calciatori a causa della maggiore durezza del terreno e della superficie irregolare.
L'azienda agricola che cura la manutenzione del campo avrebbe evidenziato come il caldo di questi giorni abbia danneggiato le radici in modo irreversibile, impedendo qualsiasi intervento di ripristino lampo in tempo utile per la sfida, una situazione che ha lasciato la dirigenza con poche alternative se non quella di rassegnarsi al trasferimento della partita.
La nuova sede: lo Stadio Sannazzari di Chiavari
Dopo le consultazioni delle ultime ore, l'ipotesi che ha preso definitivamente corpo è quella dello Stadio Sannazzari di Chiavari, in Liguria. La scelta, come riportato da diverse fonti sportive, è ricaduta sull'impianto dell'Entella, che per caratteristiche logistiche e di capienza sembra rispondere ai criteri richiesti per un evento di Coppa Italia.
La decisione, sebbene in via di ufficializzazione, è stata accolta con favore dalle due società, in quanto permette di disputare la gara in un contesto neutro ma comunque sicuro e ben attrezzato; il Sannazzari, che di solito ospita le partite della Virtus Entella, ha un manto in erba sintetica di ultima generazione, il che garantisce una superficie di gioco perfettamente praticabile e omogenea, indipendentemente dalle condizioni meteo avverse che continuano a caratterizzare questo mese di agosto.
La comunicazione ufficiale e le tempistiche
La comunicazione ufficiale del cambio di sede, che sancirà lo spostamento della partita da Cremona a Chiavari, era attesa per la giornata di martedì 11 agosto. Tuttavia, le fonti vicine alla società e i principali media locali, come riportato da La Provincia di Cremona, danno già per certa la destinazione ligure dell'incontro. Oltre alle problematiche legate al manto erboso, il nuovo assetto organizzativo ha dovuto tenere conto di questioni non secondarie, come la sicurezza e l'ordine pubblico, oltre che della logistica per le due tifoserie.
La partita, valevole per il tabellone principale della Coppa Italia, sarà trasmessa in esclusiva da Mediaset, che aveva già pianificato la copertura dell'evento; la produzione televisiva e gli operatori dovranno ora riconvertire il loro operato per la nuova location, ma la macchina organizzativa sembra già aver messo a punto le contromosse per garantire la regolare riuscita dell'evento nella nuova cornice del Sannazzari.
Le ripercussioni sul calendario e sulla Coppa Italia
Questo imprevisto mette in luce la fragilità di alcune infrastrutture sportive di fronte ai cambiamenti climatici, un tema sempre più attuale anche nel mondo del calcio. L'edizione 2026/27 della Coppa Italia, dopo il turno preliminare, aveva già visto i primi verdetti con gare come Parma-Catania e Cagliari-Arezzo, ma l'imprevisto di Cremona rappresenta un caso emblematico di come il meteo possa influenzare il regolare svolgimento del torneo.
La sfida tra grigiorossi e blucerchiati, che sarà diretta da una terna arbitrale ancora da designare, si giocherà dunque in un clima diverso, con il vantaggio per i padroni di casa di giocare su un campo comunque neutro ma lontano dalle proprie mura amiche. La decisione di spostare la partita a Chiavari, dove l'erba sintetica regge meglio le alte temperature, rappresenta una soluzione pragmatica e immediata per uscire dall'impasse, anche se il rammarico per i tifosi cremonesi, che avrebbero voluto sostenere la squadra nel loro fortino, è palpabile.
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