Covid e influenza, al via le campagne vaccinali con dosi aggiornate alla variante XFG
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Redazione Salute
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Con l'arrivo dell'aria fredda e la riapertura delle scuole, il Covid ha ricominciato a circolare insieme agli altri virus respiratori, ma quasi nessuno si sottopone più ai test, il che rende complicato risalire all'origine di un'infezione. La stagione influenzale non è ancora entrata nel vivo e i medici ricordano che l'anno scorso solo un over 65 su due si era vaccinato. Intanto, sul fronte europeo è arrivata l'autorizzazione per il primo vaccino combinato contro entrambe le malattie, mentre in diverse regioni italiane le campagne vaccinali sono già partite o stanno per partire.
Il vaccino unico autorizzato in Europa
La Commissione europea ha concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio per mCombriax, un vaccino a mRNA sviluppato da Moderna che protegge contemporaneamente dal Covid-19 e dall'influenza stagionale nelle persone di età pari o superiore ai 50 anni. Si tratta della prima autorizzazione a livello globale per un prodotto di questo tipo. Il via libera è arrivato il 22 aprile 2026, dopo il parere positivo del Comitato per i medicinali per uso umano dell'Agenzia europea per i medicinali, e si basa sui dati di uno studio di fase 3 che ha coinvolto circa 8.000 adulti, dimostrando una risposta immunitaria non inferiore a quella ottenuta con la somministrazione separata dei due vaccini. Il vaccino contiene RNA messaggero con le istruzioni per produrre le proteine del virus SARS-CoV-2 e di tre ceppi influenzali stagionali: A/H1N1, A/H3N2 e B/Victoria. La composizione verrà aggiornata regolarmente per adattarsi ai ceppi virali in circolazione.
La variante XFG e i vaccini aggiornati
Il nuovo vaccino anti-Covid utilizzato in questa stagione è stato aggiornato per contrastare la variante XFG, che è emersa come dominante nel corso dell'ultima stagione respiratoria. Secondo l'Agenzia europea per i medicinali, XFG appartiene alla famiglia JN.1 della sotto-variante Omicron e la sua circolazione è aumentata a livello globale a partire da giugno 2025, raggiungendo un picco del 74% delle infezioni sequenziate geneticamente nell'ottobre dello stesso anno.
Le evidenze disponibili indicano che indirizzare la formulazione vaccinale verso XFG offre la migliore protezione contro il Covid causato dalle sotto-varianti JN.1 di Omicron. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato XFG come variante sotto monitoraggio dal 25 giugno 2025, sottolineando che i dati attuali non suggeriscono un rischio aggiuntivo per la salute pubblica rispetto alle altre varianti circolanti.
Le campagne regionali e i numeri delle dosi
In Emilia-Romagna la campagna vaccinale congiunta contro influenza e Covid è partita lunedì 12 ottobre e proseguirà fino a febbraio 2027. Per il vaccino antinfluenzale sono disponibili 1 milione e 30mila dosi, con la possibilità di aumentare le scorte del 20% fino a quasi 1,24 milioni, mentre per l'anti-Covid ci sono 150mila dosi aggiornate contro la variante XFG. Chi desidera vaccinarsi soltanto contro il Covid può già rivolgersi ai Centri vaccinali per adulti e bambini. In Toscana sono previste 983.420 dosi di vaccino antinfluenzale, a cui se ne aggiungono 60mila acquistate extra dalla Regione per compensare alcuni ritardi logistici, e 158.800 dosi anti-Covid. Nella provincia di Ravenna sono già disponibili 65mila dosi, di cui 50mila distribuite tra i medici di medicina generale e varie strutture, mentre la platea a cui la vaccinazione è raccomandata comprende i 105mila over 65 residenti nel territorio. La possibilità di somministrare insieme i due vaccini resta confermata anche quest'anno.
Le coperture ancora lontane dagli obiettivi
I dati sulla campagna antinfluenzale della stagione precedente mostrano una copertura vaccinale tra gli over 65 attestata intorno al 50%, un valore lontano dal target minimo del 75% e dall'obiettivo ottimale del 95% indicati dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale. Nel corso della stagione 2025-2026 sono state somministrate complessivamente circa 10,7 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale: circa 9 milioni dai medici di medicina generale, 870mila dalle farmacie e quasi 880mila dai pediatri di libera scelta.
Nella fascia di età 60-64 anni la copertura si è fermata intorno al 21%, mentre tra i bambini dai sei mesi ai sei anni si è collocata intorno al 20%. Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della prevenzione del Ministero della Salute, ha osservato che queste percentuali restano significativamente inferiori rispetto agli obiettivi raccomandati.
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