Palme giù entro la settimana e un milione in più per gli alberi: la nuova task force per il verde a Genova

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un protocollo unico per decidere le priorità, una task force operativa permanente tra Comune e la municipalizzata Aster, e un immediato stanziamento aggiuntivo di un milione di euro destinato espressamente a monitoraggio, messa in sicurezza e reimpianti: sono questi, presentati dalla sindaca Silvia Salis insieme all’assessora al Verde Francesca Coppola e alla direttrice generale di Aster Francesca Aleo, i cardini del nuovo piano d’azione che intende cambiare radicalmente le regole della gestione del patrimonio arboreo cittadino. L’iniziativa, che muove da una mappatura già effettuata su circa tremila esemplari ritenuti bisognosi di attenzione, si propone di superare le logiche dell’emergenza, spesso dettate da eventi meteorici estremi o dal repentino manifestarsi di criticità fitosanitarie, attraverso una programmazione basata su verifiche tecniche sistematiche e risorse certe.

Il monitoraggio e le prime azioni urgenti

Il lavoro della struttura congiunta, che agirà secondo un criterio di stretta collaborazione giornaliera, si innesta su un’attività di controllo che solo nel corso del 2025 ha già portato alla verifica di stabilità di 2.226 alberature. Tra le circa quarantamila piante complessivamente presenti sul territorio comunale, l’attenzione si concentra adesso su un nucleo di tremila esemplari sotto osservazione, un migliaio dei quali sono palme, specie particolarmente vulnerabile agli attacchi del punteruolo rosso e della Paysandisia, parassiti che ne minano dall’interno la struttura portante fino a comprometterne, in modo non sempre visibile esternamente, la stabilità. Proprio sulla base di queste valutazioni, sono stati già decisi e saranno eseguiti entro la settimana corrente gli abbattimenti di sedici palme ormai irrecuperabili, ubicate nelle aree del Porto Antico e di Pegli, mentre per altre dieci è in corso l’ultima fase istruttoria. Parallelamente, entro la fine di gennaio, il piano di controlli verrà completato anche lungo altre arterie e zone sensibili, come corso Italia e il quartiere di Nervi.

Dalle emergenze alla pianificazione

La svolta metodologica, che affida a un tavolo tecnico permanente la definizione degli interventi su tutto il territorio, mira a trasformare la cura del verde da una serie di azioni spot, dettate dall’urgenza, in una programmazione strutturata e continua. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire non solo la sicurezza, attraverso periodiche operazioni di verifica e, quando necessario, di abbattimento controllato, ma anche la rigenerazione del patrimonio esistente, grazie alle risorse finanziarie supplementari che permetteranno di avviare opere di compensazione e di nuovo impianto. L’approccio, del resto, nasce anche dalla consapevolezza delle specifiche criticità genovesi, dove la conformazione orografica e l’esposizione a eventi atmosferici intensi richiedono una vigilanza costante e una manutenzione particolarmente attenta.

Risorse e prospettive operative

Il milione di euro di fondi aggiuntivi costituisce, in questo disegno, lo strumento abilitante per tradurre in azioni concrete le decisioni della task force. Quelle somme, come è stato precisato, saranno destinate in via prioritaria ad ampliare la campagna di monitoraggio, a eseguire gli interventi di messa in sicurezza non più differibili e a pianificare le sostituzioni degli esemplari rimossi. Una strategia che, partendo dalla gestione delle situazioni a più alto rischio – come appunto le palme malate di viale Thaon di Revel e del Porto Antico – intende progressivamente estendersi a una visione d’insieme della forestazione urbana, nella quale il controllo della stabilità e la salute fitosanitaria degli alberi diventino attività ordinarie e preventive, basate su dati aggiornati e su un flusso costante di informazioni tra l’amministrazione pubblica e l’azienda operativa.

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