Forte maltempo nel Foggiano, esonda il Cervaro: salvate dieci famiglie e un cane a Borgo Incoronata

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La furia dell’acqua non lascia scampo, e ancora una volta la provincia di Foggia si trova a fare i conti con l’emergenza idrogeologica. Le piogge intense e persistenti che si sono abbattute sulla Capitanata hanno trasformato il torrente Cervaro in un muro d’acqua, uscito dagli argini in più punti e isolando vaste aree della campagna circostante. Il momento più critico si è registrato a Borgo Incoronata, dove l’acqua ha raggiunto viale Don Orione e la strada che conduce al santuario, costringendo i residenti a ripararsi ai piani alti delle abitazioni in attesa dei soccorsi.

Sono stati i vigili del fuoco a intervenire in quella che poteva trasformarsi in una tragedia: una decina di famiglie, bloccate nei casolari di campagna dall’improvvisa piena del Cervaro, sono state raggiunte dai nuclei di soccorso fluviale che, utilizzando anche un battello pneumatico, hanno messo in salvo tutti gli occupanti. Tra loro, come documentano le immagini degli interventi, c’era anche un cane, recuperato insieme ai proprietari senza che si registrassero conseguenze fisiche per le persone coinvolte. Sul posto, a supporto delle operazioni, erano presenti anche gli uomini della protezione civile, impegnati nel coordinamento delle attività di evacuazione e nel monitoraggio del livello idrometrico del torrente.

Dal punto di vista della viabilità, il quadro è apparso subito compromesso. La statale 16 Adriatica è stata temporaneamente chiusa al transito nel tratto compreso tra Foggia e Carapelle, dove diverse auto sono finite in panne o sono state sommerse dall’acqua, con fango e detriti che hanno invaso la carreggiata rendendo impraticabile il percorso. Un’emergenza che si è estesa anche alla viabilità secondaria, con l’interruzione della circolazione su diversi segmenti delle strade provinciali 75, 110, 109, 122, 116, 135 e 126. Le squadre operative dell’Anas, come riferito in un aggiornamento, hanno attivato un presidio costante per monitorare l’evoluzione della situazione e accelerare il ripristino della piena percorribilità non appena le condizioni lo permetteranno.

Il maltempo ha avuto ripercussioni pesanti anche sulla mobilità ferroviaria, con disagi che si sono protratti per tutta la giornata. A causa dell’esondazione del Cervaro, la circolazione è stata sospesa nei pressi di Bovino, causando un effetto domino sulla linea Caserta-Foggia. Solo intorno alle 21.30, come reso noto da Rete Ferroviaria Italiana, la linea è tornata regolare, sebbene con una riduzione della velocità per garantire la sicurezza dei transiti. I treni coinvolti hanno accumulato ritardi fino a 240 minuti, mentre altri hanno subito limitazioni di percorso o cancellazioni. Sulla tratta tra Foggia e Bari, invece, i convogli procedono a velocità contenuta esclusivamente in prossimità di Borgo Incoronata, dove il livello di allerta rimane ancora alto.

Lo stato di preallerta per la diga di Occhito e i numeri dell’emergenza

Mentre il torrente Cervaro ha dato il maggiore motivo di preoccupazione, la situazione viene monitorata costantemente anche sul fronte degli invasi. Secondo i dati diffusi dalla Prefettura, i livelli delle dighe non presentano al momento situazioni di allarme, con l’eccezione della diga di Occhito, entrata in fase di preallerta. Una misura prudenziale che impone un’attenzione costante, così come richiede il permanere dell’allerta rossa per i torrenti Saccione e Salsola, i cui livelli continuano a tenere in ansia gli addetti ai lavori.

L’assessore alla protezione civile e i tecnici comunali hanno lavorato senza sosta per garantire assistenza agli sfollati, che nella zona di Borgo Incoronata hanno toccato la cifra di circa quaranta persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni a causa degli allagamenti. Il centro di coordinamento soccorsi, riunito in Prefettura, ha effettuato un monitoraggio costante della situazione, mentre i vigili del fuoco hanno impiegato anche un elicottero per perlustrare la zona dall’alto e verificare la presenza di eventuali altre persone ancora isolate. Se per le famiglie soccorse con il gommone l’incubo sembra finito, la macchina dei soccorsi rimane in allerta: le previsioni, seppur in miglioramento, suggeriscono ancora la possibilità di nuovi rovesci, e il terreno, ormai saturo d’acqua, non promette tregua immediata.

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