Maltempo in Puglia, il Fortore esonda nel Foggiano: strade chiuse e stop ai treni. Allerta rossa sul Subappennino dauno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ciclone che insiste da ore sul Mar Ionio continua a riversare la sua furia, in particolare, sulla Puglia e sulla Basilicata, dove i disagi – complice un terreno già saturo d’acqua – si moltiplicano di ora in ora. La Protezione civile, che ha diramato un avviso per condizioni meteorologiche avverse già dalle 14 del primo aprile, ha prolungato lo stato di allerta arancione per rischio idrogeologico sull’intero territorio regionale per le successive trenta ore. Una scelta, quest’ultima, dettata dall’evoluzione dei modelli previsionali: precipitazioni da sparse a diffuse, con rovesci e temporali localmente molto intensi, hanno colpito con particolare violenza i settori orientali della Puglia settentrionale, dove i quantitativi di pioggia caduti in poche ore hanno superato le medie stagionali.

L’evento più critico, stando ai primi rilievi effettuati sul campo, si è consumato nell’area del Fortore, il fiume che attraversa la provincia di Foggia e che è esondato in più punti, invadendo la carreggiata di diverse strade provinciali e alcune arterie secondarie. La situazione è divenuta rapidamente ingestibile: i tecnici della Protezione civile regionale hanno disposto la chiusura al traffico delle vie allagate, mentre sui binari della linea ferroviaria che costeggia il basso Adriatico si sono registrate interruzioni e significativi rallentamenti. I treni a lunga percorrenza sono stati deviati su percorsi alternativi, laddove possibile, o soppressi per ragioni di sicurezza.

Piogge diffuse e venti a 15 metri al secondo, l’allerta sale di livello nel Tarantino

Non si registrano solo criticità sul versante foggiano. La Sezione Protezione civile della Regione Puglia ha infatti innalzato il livello di attenzione anche sul resto del territorio, differenziando le misure in base al rischio idrogeologico e idraulico. Il dato più preoccupante arriva dal Subappennino Dauno (identificato come area H), dove è scattata l’allerta rossa: una decisione, quella dei tecnici, che sottolinea l’eccezionalità dei fenomeni attesi in quella fascia collinare, tradizionalmente esposta a frane e smottamenti. Nel resto della regione, invece, resta in vigore l’allerta arancione, sebbene le condizioni siano particolarmente complesse su alcuni snodi viari del Tarantino. Qui, le strade provinciali 13 e 14 – arterie di collegamento fondamentali per i centri minori – risultano al momento impraticabili a causa di allagamenti e smottamenti minori.

L’aria, umida fino al 93%, e le temperature che oscillano tra i 9 e i 12 gradi non fanno che peggiorare la percezione del maltempo, mentre le raffiche di vento – provenienti dai quadranti nord-orientali e settentrionali – hanno toccato punte di 15-16 metri al secondo lungo i tratti costieri e pianeggianti. Un quadro, insomma, di spiccata instabilità che secondo i dati forniti da iLMeteo.it proseguirà senza sostanziali variazioni fino all’ingresso del prossimo fine settimana.

Il ciclone sullo Ionio blocca il Sud, nevicate a bassa quota sui rilievi

A determinare questa lunga fase di maltempo è un ciclone attivo proprio sul Mar Ionio, il cui centro depressionario continua ad alimentare correnti umide e instabili verso il basso versante adriatico. Per la giornata del primo aprile, le previsioni indicano piogge diffuse su tutto il tacco d’Italia, con fenomeni di forte intensità concentrati tra Bari, Lecce, Brindisi, Foggia e Taranto. Non solo acqua, però: la massa d’aria fredda in rotazione attorno al minimo di pressione ha abbassato la quota neve, che sui rilievi appenninici – a contatto con questa perturbazione – si è attestata tra i 1100 e i 1400 metri. Una circostanza, questa, che potrebbe complicare ulteriormente la viabilità nei valichi interni tra Puglia e Basilicata, dove i mezzi pesanti sono già stati invitati a prestare la massima attenzione.

Gli operatori della Protezione civile, che hanno lavorato senza sosta dalla notte, continuano a monitorare l’evoluzione dei livelli idrometrici dei fiumi minori, molti dei quali hanno già superato il primo livello di guardia. Al momento, non si registrano evacuazioni di interi nuclei abitati, ma alcune frazioni isolate – raggiungibili solo tramite strade che ora sono allagate – sono di fatto rimaste tagliate fuori.

Disagi sui trasporti e viabilità compromessa, la situazione ora per ora

Sul fronte dei trasporti, l’interruzione della circolazione ferroviaria in alcuni tratti del Foggiano ha costretto decine di pendolari a cercare soluzioni alternative, con lunghe file agli sportelli delle stazioni per ottenere informazioni sui rimborsi. I pullman sostitutivi, messi a disposizione dalla società che gestisce il servizio, hanno faticato a garantire le corse a causa delle strade allagate. Nel frattempo, le squadre di manutenzione stradale sono al lavoro per rimuovere detriti e rami caduti, trasportati a valle dalla piena del Fortore e dai suoi affluenti.

La viabilità locale è compromessa anche su molte strade secondarie dei comuni dell’entroterra tarantino e brindisino, dove la pioggia battente – accompagnata da raffiche di vento fino a 15 m/s – ha reso pericolosa la circolazione persino ai mezzi di soccorso, costretti a procedere a velocità ridotta. Nessuna delle ordinanze di chiusura emesse dai singoli sindaci è stata revocata al momento, e la raccomandazione – ripetuta dai canali ufficiali – resta quella di limitare gli spostamenti alle sole emergenze.

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