Mondiali 2026, Colombia-Portogallo 0-0: Ronaldo a secco, lusitani secondi e ora Croazia
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Redazione Sport
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L'ultima giornata del girone K dei Mondiali 2026 ha restituito un verdetto sostanzialmente già scritto nelle pieghe della classifica, eppure capace di disegnare scenari molto diversi per le due nazionali che fino a questo momento avevano dominato il raggruppamento. La Colombia, forte del pareggio per 0-0 contro il Portogallo, ha chiuso al primo posto con 7 punti, mentre la selezione lusitana, pur qualificandosi come seconda a quota 5, si trova ora ad affrontare un cammino che sulla carta si presenta decisamente più insidioso.
La partita, giocata a Miami, non ha regalato emozioni particolari né tantomeno reti, ma ha messo in luce una Colombia più intraprendente e pericolosa, capace addirittura di vedere annullato un gol nella ripresa per una posizione di fuorigioco che avrebbe potuto cambiare le sorti dell'incontro.
I colombiani, dopo una prestazione solida e ordinata, si sono così garantiti il primo posto nel gruppo e, nei sedicesimi di finale, affronteranno il Ghana, giunto terzo nel proprio raggruppamento alle spalle di Inghilterra e Croazia, come stabilito dal regolamento che prevede l'abbinamento tra prime di un girone e terze dell'altro.
Dall'altra parte del tabellone, Cristiano Ronaldo e i suoi compagni, che finora sono riusciti a imporsi soltanto contro l'Uzbekistan guidato da Fabio Cannavaro, pareggiando all'esordio con la Repubblica Democratica del Congo e fermandosi sullo 0-0 con i sudamericani, affronteranno invece la Croazia, una selezione che proprio ieri ha battuto il Ghana e ha chiuso alle spalle dell'Inghilterra nel proprio girone.
Un ostacolo tutt'altro che trascurabile, considerata l'esperienza e la solidità dei croati nelle competizioni internazionali, e chi dovesse superare questo scoglio potrebbe poi trovare sulla propria strada la Spagna agli ottavi di finale.
Un pareggio che premia la Colombia, il Portogallo paga poca incisività
La sfida tra Colombia e Portogallo si è sviluppata su ritmi bassi, con poche occasioni da gol e una gestione prudente del pallone da parte di entrambe le compagini. I sudamericani, però, sono apparsi più vividi e determinati nella fase offensiva, costruendo le trame più pericolose e sfiorando il vantaggio in più di un'occasione, anche se il gol che avrebbe potuto sbloccare il risultato è stato correttamente annullato per fuorigioco nella ripresa.
Il Portogallo, dal canto suo, ha mostrato qualche difficoltà nel trovare spazi e nella costruzione del gioco, con Ronaldo che, nonostante l'impegno profuso, è rimasto a secco per l'intera durata del match, senza riuscire a incidere come ci si aspetterebbe da un giocatore del suo calibro. Questo secondo pareggio consecutivo per i lusitani, dopo quello ottenuto all'esordio contro il Congo, evidenzia alcune lacune offensive che potrebbero rivelarsi determinanti nella fase a eliminazione diretta.
Il Congo rimonta l'Uzbekistan e si prende la terza piazza
Nell'altro match del girone, giocato in contemporanea, la Repubblica Democratica del Congo ha superato per 3-1 l'Uzbekistan, rimontando lo svantaggio iniziale e conquistando così la terza posizione a quota 4 punti. Questo risultato, unito al pareggio tra Colombia e Portogallo, ha consentito agli africani di qualificarsi ai sedicesimi come una delle migliori terze classificate, un traguardo importante per una selezione che ha dimostrato carattere e capacità di reazione.
L'Uzbekistan, invece, chiude il girone con zero punti, senza essere mai riuscito a impensierire seriamente le avversarie, nonostante la guida tecnica di Fabio Cannavaro, che ha cercato di dare ordine e compattezza alla squadra senza però ottenere i risultati sperati.
Un tabellone che si fa duro per CR7 e compagni
Il percorso del Portogallo ai Mondiali si complica ora notevolmente, con un incrocio ai sedicesimi contro la Croazia che rappresenta un test di altissimo livello per la selezione di Ronaldo. La Croazia, reduce da una vittoria convincente contro il Ghana e da un girone chiuso con autorevolezza alle spalle dell'Inghilterra, è una squadra abituata a giocare le partite che contano e a gestire la pressione dei grandi tornei, forte di un centrocampo esperto e di attaccanti capaci di fare la differenza nei momenti decisivi.
Se i lusitani dovessero superare questo ostacolo, il cammino verso i quarti di finale diventerebbe ancora più impervio, con la probabile sfida alla Spagna, una delle nazionali più temute del torneo. Per il Portogallo di Ronaldo, insomma, il girone K ha chiuso le porte a un percorso agevole, consegnando ai sudamericani la strada meno accidentata e caricando i lusitani di responsabilità e consapevolezza, in vista di un'eliminazione diretta che non ammette passi falsi.




