Amorim dopo Lazio-Milan: “Due punti persi, ma rifarei le stesse scelte”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Rubén Amorim non cerca alibi. Al termine del pareggio per 2-2 contro la Lazio all’Olimpico, il tecnico del Milan si presenta ai microfoni con un misto di frustrazione e lucidità, consapevole che la sua squadra ha lasciato per strada due punti pesanti dopo un primo tempo di totale passività. «Non sono pazzo, faccio scelte per far giocare bene la squadra», ha detto rispondendo a chi gli chiedeva conto dell’undici titolare schierato contro i biancocelesti.

Una difesa netta delle proprie decisioni, accompagnata però dall’ammissione che qualcosa, nell’approccio alla partita, non ha funzionato come previsto.

Un primo tempo senza energia

La partita dell’Olimpico si divide nettamente in due tronconi. Nei primi quarantacinque minuti la Lazio domina, passa in vantaggio al 10’ con Cancellieri e raddoppia al 39’ con Noslin, approfittando di un Milan spento, lento e incapace di tenere il possesso palla. Amorim non usa giri di parole: «Nel primo tempo non c’eravamo, mancava tutto, mancava l’energia». Il tecnico portoghese ha raccontato di aver capito quasi subito che la sua squadra non stava reggendo il ritmo: «Ho sentito, e penso che tutti allo stadio abbiano sentito nei primi cinque minuti, che loro giocavano a un’altra velocità.

Dopo dieci minuti sapevo già che avevano più fame di noi».

La rivoluzione dell’intervallo e la doppietta di Moreira

All’intervallo Amorim cambia tre uomini: fuori Loftus-Cheek, Modrić ed Estupiñán, dentro Pulisic, Musah e Moreira. La mossa ribalta l’inerzia. Il Milan nella ripresa controlla il gioco, accelera e trova prima il gol con Moreira al 65’, su assist di Pulisic, poi il pareggio due minuti più tardi con lo stesso esterno belga, questa volta servito da Rabiot. «Lo spirito del secondo tempo era completamente diverso, il modo in cui abbiamo affrontato la partita», ha spiegato l’allenatore, che però non si accontenta della reazione: «Abbiamo giocato così perché stavamo perdendo 2-0.

Dobbiamo iniziare la partita capendo che sappiamo quale sarà la gara più importante della nostra stagione».

La questione Modrić e il tipo di partita

Uno dei nodi tattici emersi riguarda l’impiego di Luka Modrić. Il croato, schierato titolare, è apparso in difficoltà nel primo tempo, quando la Lazio ha trasformato la gara in una corsa continua. «Dobbiamo essere bravi con la palla per giocare con Luka: se dobbiamo fare avanti e indietro, non è la partita per lui», ha osservato Amorim, precisando che nel secondo tempo l’ingresso di Musah ha aggiunto «velocità» in mezzo al campo. Il tecnico ha anche sottolineato come Modrić fosse «troppo a ridosso della linea difensiva, con pochi giocatori fra le linee».

Chukwueze e Moreira, una convivenza possibile

Interrogato sulla scelta di schierare Chukwueze e Moreira insieme, Amorim ha chiarito che non si tratta di un esperimento estemporaneo: «Voglio giocare con tre difensori e due esterni ampi. Moreira ha giocato davvero bene sulla sinistra, ha esperienza in quel ruolo allo Strasburgo. Conosciamo molto bene i giocatori, quindi accadrà di nuovo in futuro». La doppietta del belga, arrivata in appena due minuti, ha rappresentato il primo sigillo stagionale in Serie A per lui e ha evitato al Milan la prima sconfitta in campionato.

Il pari mantiene i rossoneri a quota 8 punti dopo quattro giornate, mentre la Lazio sale momentaneamente a 10 in attesa delle gare di Inter e Roma.

Le scelte iniziali e la fiducia nel gruppo

Sulla possibilità di aver sbagliato la formazione iniziale, Amorim ha replicato con fermezza: «Troppo facile parlare dopo. Non sono pazzo che faccio scelte per non giocare bene». Il tecnico ha poi aggiunto di non voler stravolgere il proprio metodo, ma di essere pronto a intervenire per «provocare quell’energia» necessaria a giocare partite diverse. Mario Gila, difensore rossonero, aveva parlato ai giornalisti di un primo tempo «disastroso» e Amorim ha confermato di condividere quella analisi: «Se i giocatori provano quello che provo io, penso sia importante.

So che questo è uno stadio difficile, ma dovremmo avere più punti in questo momento».

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