La pagella dei look e quelle delle performance. Il "playback" come denominatore comune

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Seconda fermata per "Battiti Live Spring", la mutazione primaverile del format che Mediaset si è cucito addosso dopo l’era Radio Norba. Su Canale 5 l’inedita coppia Michelle Hunziker e Alvin officia un rito che di stagionale ha solo l’illusione, con i piumini del pubblico a Ferrara – lo si nota in controluce – che svelano subito l’arcano di una registrazione risalente alla fine di marzo. In Piazza Trento e Trieste va in scena l’usato garantito dell’ultimo Sanremo, una mezza replica (per giunta in playback) che sfida il cerimoniale dei David di Donatello sulla dirimpettaia Raiuno tra reduci dell’Ariston e successi di inizio anno. La serata del 6 maggio, forte del 18% di share e di 2 milioni e 46 mila spettatori, ha confermato la tenuta del prodotto -4-6, seppur in leggero calo rispetto al debutto, consegnando un dato di realtà amarognolo: la musica dal vivo, specialmente in tv, sta diventando un miraggio.

La sfida dei look tra "Domopak" e "Ispettore Gadget"

Se la performance vocale è spesso affidata al nastro, la recita si gioca tutta sull’estetica. Michelle Hunziker, padrona di casa con una pagella che oscilla tra il 4 e il 10 a seconda del metro di giudizio, incassa un "Domopak" (4) per un outfit giudicato troppo casalingo e basic; eppure, dalla parte opposta della barricata critica, la sua energia viene definita "insuperabile", capace di tenere insieme ritmo e pubblico senza mai rubare la scena. Tra gli eccessi, spiccano i The Kolors – che alcuni redattori descrivono come "Fonzie dei poveri" (5) per un look poco ispirato – mentre Ermal Meta viene accolto da un 6 con tanto di epiteto "Ispettore Gadget", riferito forse a una mise troppo articolata o ricca di gadget tecnologici. Emma, che nella finzione scenica veste i panni della "prof di matematica" (4), mostra un rigore formale che, se da un lato rassicura, dall’altro non accende la piazza come ci si aspetterebbe da una delle rocker più amate d’Italia.

L’energia dei The Kolors e la strategia di Sal Da Vinci

Nonostante i look discutibili per qualcuno, i The Kolors restano una garanzia in termini di ritmo: Stash e la sua band aprono il parterre con un medley che mescola "Italodisco" al nuovo singolo "Rolling Stones", trasformando la piazza di Ferrara in un ideale stabilimento balneare. La critica li premia con voti alti (8 o addirittura 9) proprio dove manca l’autenticità vocale – il playback è palese – ma l’energia scenica, fatta di groove internazionale e citazioni anni Ottanta, colma il vuoto sonoro. A fare da contraltare c’è Sal Da Vinci, fresco vincitore di Sanremo 2026 e prossimo al palco dell’Eurovision. Nonostante un evidente ricorso al nastro – comprensibile per preservare la voce in vista della competizione europea – lui "tiene botta" (8), trascinando il pubblico con "Per sempre sì". La sua presenza in questo contesto appare quasi super partes: uno che fatica a decollare seriamente, mentre gli altri si limitano a galleggiare.

Una piazza piena ma un cast che non decolla

L’offerta musicale è vastissima – da Geolier a Fedez, passando per Alfa, Rkomi e Dargen D’Amico – eppure, scorrendo i nomi, si percepisce un senso di stanchezza. La direzione artistica appare più una somma di featuring e obblighi discografici che una selezione mirata. Lo dimostra il voto di 3 assegnato al "cast-non cast": artisti come Welo o Petit riempiono il minutaggio ma lasciano il tempo che trovano, mentre Nicolò Filippucci (vincitore delle Nuove Proposte a Sanremo) viene bollato come "soporifero" (5), capace di raffreddare l’entusiasmo appena alzato. Persino la produzione sembra essersene accorta, relegando alcune delle esibizioni più frizzanti – come quella di Elettra Lamborghini – a orari improbabili. In questa corsa all’estate, il giudizio resta impietoso: l’operazione, confezionata bene, regge solo grazie all’appeal dei conduttori e alla nostalgia degli ascoltatori, ma l’anima della musica sembra essere rimasta spogliata negli spogliatoi.

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