Denzel Washington, storie inedite tra rissa mancata e sfuriate a Cannes

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Denzel Washington, che da decenni incarna il talento e il carisma del cinema americano, ha alle spalle vicende meno conosciute rispetto alla sua luminosa carriera. Tra queste, un episodio risalente al 2017, quando durante le riprese di The Equalizer 2 rischiò di venire alle mani con Josh Brolin. La tensione, nata da un diverbio sul set, fu subito placata, ma resta una delle rare occasioni in cui l’attore ha perso la proverbiale calma.

Un’altra scena memorabile, seppur poco nota, è la sua fuga dalla cerimonia degli Oscar dopo aver vinto il premio come miglior attore per Training Day. Washington, invece di partecipare ai festeggiamenti ufficiali, preferì una cena in famiglia, dimostrando che la gloria hollywoodiana non ha mai scalfito il suo carattere schivo.

Ma è a Cannes, durante la presentazione di Highest 2 Lowest, che l’attore ha mostrato ancora una volta la sua intransigenza. Mentre conversava con Spike Lee e A$AP Rocky, un fotografo ha tentato di attirare la sua attenzione toccandogli il braccio. Washington, senza mezzi termini, lo ha fulminato con un secco “Basta”, confermato da un esperto di lettura labiale. Un gesto che, se da un lato può sembrare eccessivo, dall’altro riflette la sua insofferenza verso le invasioni della privacy.

Proprio a Cannes, però, Washington ha vissuto anche un momento di commozione, ricevendo la Palma d’oro d’onore. Un riconoscimento che va ad aggiungersi ai due Oscar, ai Golden Globe e al Tony Award che già impreziosiscono la sua abitazione a Beverly Park, acquistata per 80 milioni di dollari.

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