Paola Perego, i 60 anni e il racconto del tumore: «Quando vedo una ruga mi girano le scatole»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Paola Perego spegne sessanta candeline, ma la festa – a differenza di quanto si potrebbe immaginare per una donna abituata ai riflettori della televisione italiana – sarà un affare privato, quasi intimo. Lo ha rivelato lei stessa in un’intervista, sottolineando come non ci saranno torte a tre piani né grandi eventi mondani; al loro posto, una cena con i propri affetti più cari, quella che lei definisce la «grande famiglia allargata». Un compleanno che diventa così l’occasione per un bilancio, certo, ma anche lo specchio di una trasformazione personale iniziata molto prima del traguardo anagrafico. D’altronde, la conduttrice – che vanta un passato da modella e una carriera quarantennale tra programmi di successo – non ha mai nascosto il proprio rapporto conflittuale con l’invecchiamento: «Quando vedo una ruga mi girano le scatole», ha confessato, aprendo uno spiraglio su quel lato più vulnerabile e umano che il pubblico spesso non coglie.
Il tumore come spartiacque: prevenzione e scelte di vita
Molto prima di parlare di ritocchini o di cambi di look, Perego ha dovuto fare i conti con una malattia che lei stessa definisce «la sfida più grande». La scoperta del cancro – racconta – è arrivata grazie alla prevenzione, un aspetto sul quale la conduttrice non transige e che oggi, a posteriori, definisce determinante per la propria sopravvivenza. Quel momento ha rappresentato un punto di rottura netto, una cesura capace di ribaltare priorità personali e professionali. Da lì, la decisione di rallentare, di selezionare con più cura i progetti televisivi (come la nuova stagione su Rai 2 con Paola Barale e il programma «The Floor» in prima serata) e di dedicare energie diverse alla propria salute. Non è secondario, in questo quadro, l’intervento di riduzione del seno, un passaggio chirurgico che lei stessa ha raccontato senza eccessivi pudori, inserendolo in un percorso più ampio di ricostruzione fisica ed emotiva.
Dieta, ballo e l’energia ritrovata
L’energia che Perego dichiara di avere oggi, a sessant’anni, non è frutto del caso. La conduttrice l’ha cercata – e in parte ritrovata – attraverso un regime alimentare rigoroso e la pratica costante del ballo, due elementi che le hanno permesso di tenere a bada le conseguenze della malattia e di recuperare una forma fisica funzionale al suo lavoro. Non mancano, nel suo racconto, riferimenti ai cosiddetti «ritocchini» estetici: un tema che lei affronta con schiettezza, lontana da ogni ipocrisia benpensante. La lotta alle rughe, per quanto possa sembrare un dettaglio superficiale, diventa così il simbolo di una battaglia più profonda: quella contro il tempo e contro una certa idea di decadenza. Perego non cerca di apparire giovane a tutti i costi, ma rifiuta l’idea che l’età debba imporre per forza un cedimento estetico.
I rapporti con Simona Ventura e il futuro in televisione
Nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, non sono mancate le parole – misurate ma nette – sul rapporto con Simona Ventura. La conduttrice ha confermato una distanza ormai consolidata, senza alimentare polemiche inutili ma nemmeno nascondendo l’esistenza di una frattura: «Ha scelto un’altra strada», si è limitata a osservare, lasciando intendere che i percorsi professionali e umani si sono separati senza possibilità di ricomposizione. Sul fronte lavorativo, invece, Perego guarda avanti: la nuova stagione su Rai 2 la vede impegnata in prima serata, un segnale di fiducia da parte dell’azienda che non può essere liquidato come semplice effetto nostalgia. A sessant’anni, con due matrimoni alle spalle, due figli e altrettanti nipoti, Paola Perego dimostra di avere ancora fame di palcoscenico – purché, s’intende, sia un palcoscenico che valga la pena di calcare.




