L'Italia si astiene nel rinnovo delle cariche apicali dell'Unione Europea

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella notte, il Consiglio europeo ha dato il via libera all'accordo sulla triade delle nuove cariche apicali dell'Unione Europea. Charles Michel ha ufficializzato le nomine dei cosiddetti top jobs, decise a maggioranza qualificata rafforzata, necessaria intorno al tavolo dell'Europa building.

Un nuovo mandato per Ursula von der Leyen

Nel corso del summit che si è chiuso giovedì notte a Bruxelles, i leader dell'Unione europea hanno concordato di concedere un secondo mandato alla tedesca Ursula von der Leyen alla guida della Commissione. Questa decisione ha prevalso nonostante l'astensione dell'Italia e di altri paesi come l'Ungheria.

Nuovi volti nelle cariche istituzionali

A completare il quadro dei top job, le massime cariche delle istituzioni Ue, sono stati nominati il portoghese Antonio Costa alla presidenza del Consiglio e l'estone Kaja Kallas all'Alto rappresentante per la politica estera. Queste nomine sono state confermate dopo una lunga cena di trattative.

La reazione italiana

La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha espresso la sua contrarietà alle nomine, definendole "sbagliate nel metodo e nel merito". Nonostante la sua opposizione, l'intero pacchetto di nomine per i top job è passato, segnando una sconfitta per l'Italia sulla vicepresidenza economica esecutiva della Commissione europea.

Prossimi passaggi

La popolare tedesca Ursula von der Leyen si presenterà a Strasburgo per ottenere un bis alla guida dell'esecutivo Ue, con ogni probabilità il 18 luglio. Nel frattempo, la liberale estone Kaja Kallas attende un ultimo via libera per la carica di Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune.

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