Papa Leone XIV a pranzo con 110 poveri al Borgo Laudato Si’
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Redazione Interno
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A poco più di cento giorni dall’inizio del suo pontificato, Papa Leone XIV ha scelto di condividere un pranzo con 110 persone bisognose seguite dalla Caritas di Albano, nel suggestivo scenario del Borgo Laudato Si’, struttura che incarna il messaggio dell’enciclica di papa Francesco. L’iniziativa, carica di simbolismo, si è svolta negli spazi delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, dove il Santo Padre ha voluto sedersi accanto a due donne: Rosalba Leon, rifugiata peruviana arrivata da cinque mesi con marito e figli, e Gabriella Olivero, 85 anni, residente sola a Torrescapata.
La giornata era cominciata con la messa nel santuario della Rotonda di Albano, seguita dall’Angelus in piazza della Libertà, prima del trasferimento al Borgo. Tra i presenti, oltre ai beneficiari della Caritas, anche il vescovo Vincenzo Viva, il direttore della diocesi Alessio Rossi e il cardinale Fabio Baggio, sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano. L’atmosfera, come sottolineato da più parti, è stata quella di una grande famiglia, lontana dai formalismi, dove il gesto di condividere il pasto ha assunto un valore che va oltre il semplice atto caritatevole.
Sotto il gazebo del “Padiglione del Riposo”, Leone XIV ha pronunciato un breve discorso a braccio, ricordando come «la creatura più bella sia quella fatta a immagine di Dio, che siamo tutti noi». Un richiamo alla dignità umana, specie di chi vive ai margini, reso ancora più significativo dal contesto in cui è stato espresso: il Borgo Laudato Si’, nato per tradurre in azione concreta i principi di ecologia integrale e solidarietà.




