Cinquanta metri in retromarcia, poi il bus finisce nel Po: indaga la procura
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Redazione Interno
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Nove secondi. È il tempo che ha impiegato il pullman turistico, guidato da Nicola Di Carlo – deceduto nell’incidente – a percorrere cinquanta metri in retromarcia prima di precipitare nelle acque del Po, all’altezza di piazza Vittorio Veneto a Torino. Le immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza, ora al centro delle indagini condotte dalla procura e dalla polizia municipale, mostrano con crudele precisione i momenti precedenti alla tragedia. Si vede il mezzo avanzare lentamente, quasi in maniera controllata, prima che la situazione precipiti in quel breve, drammatico lasso di tempo.
L’ipotesi di reato, come confermato dalla procura di Torino, è quella di omicidio colposo. Il fascicolo, al momento intestato a ignoti, permetterà agli inquirenti di procedere con una serie di accertamenti tecnici e testimoniali, indispensabili per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente. Tra le piste esaminate, quella di un malore improvviso dell’autista, anche se le verifiche tossicologiche e autoptiche – ancora in corso – potrebbero fornire elementi ulteriori.
Intanto, i vigili del fuoco hanno diffuso le riprese aeree del primo intervento, effettuato dall’elicottero Drago pochi minuti dopo il sinistro. Le immagini, che ritraggono il mezzo semisommerso e le squadre al lavoro per il recupero, testimoniano la rapidità delle operazioni, eseguite con una perizia che ha evitato conseguenze peggiori, sia in termini di vite umane che di impatto ambientale.
A bordo del pullman non c’erano passeggeri: il veicolo, infatti, stava raggiungendo una scuola per prelevare un gruppo di bambini in gita. I piccoli, ignari di quanto accaduto, sono stati riportati a casa con un altro mezzo. Le insegnanti, supportate dall’istituto, hanno scelto di non rivelare subito la verità, optando per una versione edulcorata: «Il bus si è rotto», hanno spiegato. Una decisione dettata dalla necessità di proteggerli, almeno temporaneamente, dall’impatto emotivo di una notizia così grave.




