L’addio a don Francesco e Alberto a Schio commuove il PalaRomare

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Al PalaRomare di Schio oltre seimila persone hanno partecipato all’addio a don Francesco e Alberto a Schio, riunendosi per le esequie congiunte dei due giovani scomparsi nell’incidente stradale avvenuto la scorsa settimana nella galleria di Malo della Superstrada Pedemontana Veneta. La cerimonia ha trasformato il palazzetto sportivo in uno spazio di raccoglimento collettivo, con una presenza composta di fedeli, amici, autorità e cittadini. La scelta della sede ha permesso a un’intera comunità di rendere omaggio a don Francesco Andreoli, salesiano di 36 anni, e ad Alberto Fioretto, animatore 16enne, in un unico momento di saluto. Il colpo d’occhio del PalaRomare gremito ha restituito la dimensione della partecipazione.

Il funerale congiunto al PalaRomare di Schio

Il funerale congiunto al PalaRomare di Schio ha visto il palazzetto riempito in ogni ordine di posto, con particolare presenza degli animatori e dei bambini e delle bambine del Grest salesiano. Nonostante il caldo torrido, la folla ha occupato ogni spazio disponibile, dando vita a un colpo d’occhio impressionante che ha accompagnato l’intera celebrazione. Il momento dell’addio a don Francesco e Alberto si è svolto in un contesto di silenzio e partecipazione, con la comunità radunata per condividere il dolore e il ricordo dei due scomparsi. La dimensione dell’evento ha sottolineato la forte partecipazione collettiva nella città di Schio.

Omelia e gesti di vicinanza nella celebrazione

L’omelia del funerale di don Francesco Andreoli e Alberto Fioretto è stata affidata a don Enrico Gaetan, che ha richiamato il brano evangelico della morte di Lazzaro e le parole di Marta e Maria: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Nel corso della celebrazione è stata sottolineata la necessità di risurrezione e di vita di fronte a un dolore descritto come straziante. È stato inoltre richiesto un abbraccio di consolazione al posto del segno della pace, gesto che ha segnato il tono raccolto della cerimonia. Le parole pronunciate hanno accompagnato la comunità in un momento di forte partecipazione emotiva.

Tra i gesti di vicinanza emersi durante la giornata, ha trovato spazio anche quello di Gigi Buffon, che ha voluto esprimere la propria partecipazione al dolore inviando un cuscino di fiori destinato ai familiari e agli amici di don Francesco Andreoli e di Alberto Fioretto. Il mazzo era composto da rose bianche e girasoli, elementi scelti per accompagnare simbolicamente il momento dell’addio, unendo il candore spirituale al calore della vita. Il gesto si è inserito nel contesto della cerimonia al PalaRomare di Schio, contribuendo a sottolineare la dimensione collettiva del cordoglio e la vicinanza a una comunità colpita dall’incidente nella galleria di Malo.

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