Fiaccolata Schio, 2500 candele per don Francesco e Alberto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A Schio è in programma una fiaccolata Schio lunedì 29 giugno alle ore 21, con circa 2.500 candele accese nel cuore della città per ricordare don Francesco Andreoli e Alberto Fioretto, morti nello schianto avvenuto nella galleria di Malo lungo la Superstrada Pedemontana Veneta. L’attesa si concentra su un momento di raccoglimento che precede i funerali, mentre l’intera comunità si prepara a una marcia silenziosa attraversata dal ricordo e dalla partecipazione collettiva. Nelle ore successive all’incidente, messaggi e telefonate si sono intrecciati alla ricerca di conferme, in un clima di forte tensione emotiva che ha coinvolto anche le famiglie dei ragazzi del Grest diretti a Gardaland.

Le ore successive all’incidente lungo la Pedemontana Veneta

Tra le testimonianze raccolte emergono i racconti dei ragazzi dell’oratorio diretti a Gardaland con il Grest, che si sono trovati a passare nei pressi del luogo dell’incidente. Sono stati momenti concitati, segnati da messaggi e telefonate continue, con la necessità di comprendere l’accaduto senza però avere risposte immediate. La percezione della tragedia arriva anche dal racconto del padre di una delle animatrici, che ha riferito come la figlia fosse su uno dei pullman diretti alla gita. La normalità del viaggio si è interrotta bruscamente quando una telefonata della moglie ha informato l’uomo dell’incidente, trasformando l’attesa in una sequenza di incertezze e timori.

Il grave incidente è avvenuto nella galleria di Malo lungo la Superstrada Pedemontana Veneta, dove un camionista ha riferito di aver percepito un urto simile a una buca, scoprendo solo dopo che si trattava dell’auto del giovane sacerdote e di un animatore di 16 anni. Il mezzo si era fermato all’interno della galleria e, secondo il racconto, l’autista si era accertato delle condizioni dei due occupanti. Tuttavia il tempo di segnalare la presenza del veicolo fermo è stato insufficiente, poiché sopraggiungeva un’Audi che ha reso inevitabile l’impatto, segnando l’evoluzione drammatica della vicenda.

Schio tra attesa e silenzio per la fiaccolata con 2.500 candele

La città di Schio si prepara alla fiaccolata Schio con un coinvolgimento diffuso, mentre si attende la definizione delle date dei funerali di don Francesco Andreoli e Alberto Fioretto. L’iniziativa, fissata per lunedì 29 giugno alle 21, attraverserà il centro urbano con circa 2.500 candele, elemento centrale di un percorso che punta sul silenzio come forma di partecipazione condivisa. L’organizzazione coinvolge l’intera comunità, chiamata a un momento di presenza collettiva che si sviluppa lungo le strade principali della città, in un clima segnato dall’attesa e dal raccoglimento.

Il senso della fiaccolata si concentra su un cammino notturno in cui la luce delle candele diventa il simbolo dominante, sostituendo le parole con un gesto corale di partecipazione. Migliaia di persone sono attese per attraversare il cuore di Schio in un percorso che non prevede momenti di esibizione, ma una progressione lenta e silenziosa. La memoria di don Francesco e Alberto si intreccia così con la dimensione pubblica della città, che si raccoglie in un’unica direzione, mentre il rumore dei giorni precedenti lascia spazio a un tempo sospeso dominato dalla luce e dalla presenza condivisa.

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