Btp, spread con Bund stabile a 95 punti in avvio: rendimento decennale al 4,50%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'apertura della seduta odierna sui mercati obbligazionari italiani non registra variazioni di rilievo rispetto alla chiusura della vigilia. Il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si attesta a 95 punti base, lo stesso livello segnato ieri in chiusura. Il rendimento del titolo italiano a dieci anni si porta invece al 4,50%, in leggero aumento rispetto al 4,49% della chiusura precedente.

La pressione sui titoli di Stato resta elevata

Il quadro non è isolato al mercato italiano. Nella giornata di ieri i rendimenti dei titoli di Stato hanno toccato livelli che non si vedevano da anni, con il Btp decennale che ha chiuso al 4,54% dopo un rialzo di 4,3 punti base, valore raggiunto l'ultima volta nel novembre del 2023. Lo spread si è mantenuto nell'area dei 95 punti, con un'apertura a 94,3 punti e un leggero allargamento nel corso della seduta.

Il movimento ha coinvolto l'intera area dell'euro. Il Bund tedesco ha visto il proprio rendimento salire fino al 3,6%, un livello che corrisponde al massimo dal settembre 2008. In Francia, il rendimento del titolo decennale ha superato il 4,68%, con il differenziale verso il Bund che si è allargato fino a 111 punti base, il livello più alto dal 2012. Anche i titoli britannici hanno registrato un rialzo, con il decennale che si è portato oltre il 5,38%.

Il contesto internazionale e le aste del Tesoro

All'origine di questa fase di tensione c'è il balzo dei rendimenti dei Treasury statunitensi, spinti al 5,16% dai dati macroeconomici superiori alle attese e dalle aspettative di un ulteriore intervento restrittivo da parte della Federal Reserve. L'effetto si è trasmesso rapidamente ai mercati europei, condizionando le condizioni di finanziamento per i debiti sovrani.

Sul fronte delle emissioni, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha collocato ieri Btp Short Term per 2,5 miliardi di euro con un rendimento del 3,64%, il valore più alto dal 2023. L'asta ha registrato una domanda superiore ai 4,1 miliardi, con un rapporto di copertura pari a 1,64. Nella stessa giornata sono stati assegnati anche due Btp indicizzati all'inflazione, a cinque e dieci anni, per un miliardo ciascuno, con rendimenti rispettivamente dell'1,57% e del 2,42%.

Piazza Affari e il quadro dei rendimenti a breve termine

Sul fronte azionario, la Borsa di Milano ha chiuso la seduta in territorio negativo, con il Ftse Mib in calo dello 0,85% a quota 51.543 punti. La flessione dell'indice principale di Piazza Affari si inserisce in un contesto di crescente tensione sui mercati obbligazionari, che continua a influenzare le scelte degli investitori.

Anche le scadenze a più breve termine dei titoli italiani mostrano rendimenti in rialzo: i bond con scadenza tra i tre e i quattro anni registrano tassi superiori al 3,5%. Il differenziale tra Btp e Bund si mantiene comunque al di sotto dei livelli raggiunti nei momenti più acuti della crisi del debito sovrano, quando aveva superato i 200 punti base.

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