Trapani Shark, nuovo colpo: un punto di penalizzazione e l'indagine sull'iscrizione
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Redazione Sport
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La Trapani Shark Srl, dopo aver appreso la notifica ufficiale, esprime attraverso un comunicato il proprio “assoluto sconcerto e ferma condanna” per la decisione del Consiglio Federale. La società, che si ritiene nuovamente e incomprensibilmente colpita, contesta la sanzione relativa a crediti per i mesi di gennaio e febbraio, già sanzionati in precedenza, sostenendo con forza di aver regolarizzato la propria posizione mediante “ravvedimento operoso” e non attraverso una semplice rateizzazione. A conferma di quanto asserito, la società granata afferma di aver già trasmesso agli organi federali tutta la documentazione probatoria necessaria a comprovare l’avvenuto pagamento, elemento che renderebbe la penalizzazione, ai suoi occhi, una “gravissima ingiustizia”.
Il quadro si complica con una nuova inchiesta
La situazione, già tesa per la sottrazione del punto in classifica, si è ulteriormente aggravata a causa di una notizia riportata da un noto quotidiano sportivo. La Procura federale, infatti, avrebbe aperto un fascicolo separato per indagare sulla regolarità dell’iscrizione della Trapani Shark al prossimo campionato di Serie A. L’indagine, che si concentra sul possesso dei requisiti necessari per partecipare alla massima serie, potrebbe potenzialmente condurre, qualora venissero riscontrate delle irregolarità, all’esclusione della società dal torneo. Questo sviluppo getta un’ombra ulteriore sulla stabilità del club, aggiungendo un pesante elemento di incertezza sul futuro immediato.
Le precise motivazioni della penalità
La penalizzazione inflitta, come specificato dalla Federazione, non riguarda direttamente i crediti di gennaio e febbraio citati dalla società, bensì il mancato versamento di una rata successiva. Nel dettaglio, l’organo federale ha accertato, su segnalazione della Commissione indipendente, che la Trapani Shark non ha ottemperato al pagamento della quarta rata, la cui scadenza era fissata per il mese di agosto, prevista dal Processo verbale di contraddittorio stipulato con l’Agenzia delle Entrate. L’importo non saldato, stando a quanto riportato, ammonterebbe a una cifra poco inferiore ai 121.000 euro, una somma che ha innescato la reazione dell’organo di controllo.
Un clima di forte tensione
Oltre alle questioni puramente sportive e giudiziarie, il clima attorno alla società è reso ancor più pesante dalla reazione della tifoseria organizzata. I sostenitori, infatti, hanno fatto pervenire un durissimo comunicato, che riflette la profonda preoccupazione e la delusione per un momento che, senza dubbio, rappresenta una delle fasi più critiche degli ultimi anni per il club. L’accumularsi di procedimenti federati e il rischio di conseguenze severe creano un mix di apprensione che va ben al di là della semplice posizione in classifica, toccando le fondamenta stesse della partecipazione al campionato.




