Trapani Shark, nuovo punto di penalità e un'indagine sull'iscrizione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Trapani Shark, che già affrontava la stagione con un pesante fardello di quattro punti di penalizzazione, si vede ora infliggere un'ulteriore penalità di un punto in classifica dal Consiglio Federale della FIP. La decisione, ufficializzata attraverso un comunicato, ha generato una reazione di "assoluto sconcerto e ferma condanna" da parte della società siciliana, la quale contesta le motivazioni alla base del provvedimento. La nuova sanzione, stando a quanto ricostruito, sarebbe legata a crediti relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2025, già oggetto di un precedente richiamo; la società, dal canto suo, sostiene di aver regolarmente ottemperato agli obblighi mediante "ravvedimento operoso", avendo cioè saldato l'intera somma in un'unica soluzione senza ricorrere a rateizzazioni, e di aver fornito la documentazione probatoria agli organi federali.

L'ombra del fascicolo della Procura

A complicare ulteriormente un quadro già di per sé intricato, si profila un'indagine della Procura Federale, la quale ha aperto un fascicolo per esaminare nel dettaglio i requisiti posseduti dalla Trapani Shark al momento della sua iscrizione al campionato di Serie A 2025-2026. Questa inchiesta, il cui esito è ancora del tutto da determinare, getta un'ombra sulla regolarità stessa della partecipazione della squadra al torneo, andando a investigare le fondamenta su cui poggia la sua presenza in Serie A. L'apertura del procedimento, annunciata parallelamente alla penalizzazione, segna un significativo inasprimento della vertenza tra il club e la federazione.

Il dettaglio del mancato versamento

La penalità di un punto, come specificato dalla federazione su segnalazione della Commissione indipendente – organismo che ha sostituito la ComTec –, è stata applicata per la mancata corresponsione della quarta rata, in scadenza nel mese di agosto, relativa a un Processo verbale di contraddittorio stipulato con l'Agenzia delle Entrate. L'importo non versato, stando alle indicazioni pervenute, ammonterebbe a una cifra di poco inferiore ai 121.000 euro, una somma che, sebbene non esorbitante nel panorama del basket di alto livello, ha innescato una reazione a catena dalle conseguenze potenzialmente severe.

Una posizione sempre più precaria

Con questo ultimo episodio, la posizione della società in classifica si fa ancor più complessa, mentre l'avvio dell'indagine federale introduce un elemento di incertezza sistemica che va ben oltre la mera penalizzazione sportiva. La vicenda, che si dipana attraverso sanzioni e contenziosi documentali, sembra dunque destinata a protrarsi, con la Procura Federale chiamata a stabilire se, alle origini, sussistessero tutti i presupposti per l'ammissione al campionato.

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