Spagna, Belgio, Scozia e Austria volano ai mondiali; la notte dei verdetti europei
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Redazione Sport
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Le qualificazioni europee al campionato del mondo hanno chiuso i battenti, consegnando i verdetti finali di una serata che ha visto altre cinque nazionali staccare il prezioso biglietto per la rassegna iridata in programma tra Canada, Stati Uniti e Messico. Alla Svizzera, il cui pass era ormai una formalità, si sono infatti unite, in un colpo solo, Spagna, Belgio, Scozia e Austria, andando a compattare il gruppo di dodici rappresentanti del Vecchio Continente. Gli iberici, che alla loro tredicesima partecipazione consecutiva hanno chiuso il percorso pareggiando per 2-2 contro la Turchia, hanno gestito l’impegno in totale tranquillità, protetti da un abissale vantaggio nella differenza reti che li poneva al sicuro da ogni sorpresa, costringendo invece gli avversari a disputare i playoff.
Il Belgio travolge il Liechtenstein e chiude in bellezza
Se quello spagnolo è stato un esito senza sussulti, di ben altra caratura è stata la prestazione offerta dal Belgio, che nel proprio girone ha imposto la legge del più forte rifilando un perentorio 7-0 al Liechtenstein. I Diavoli Rossi, guidati in panchina da Rudi Garcia, hanno chiuso in bellezza la loro campagna di qualificazione, con le doppiette di Doku e dell’atalantino De Ketelaere a impreziosire un tabellino che ha visto anche le reti di Vanaken, Mechele e del milanista Saelemaekers. Una goleada che ha sancito la vittoria del girone J, lasciando il Gallese al secondo posto e la Macedonia del Nord tra le possibili rivali dell’Italia nel primo turno dei playoff. Nell’azione di rimpasto, l’attaccante della Juventus Openda è subentrato a De Ketelaere dopo sessantun minuti di gioco.
Austria e Scozia tornano sulla scena mondiale dopo 28 anni
Oltre ai già citati, il vero elemento di rottura risiede nel ritorno, dopo un’assenza di ventotto anni, di Austria e Scozia, le cui ultime apparizioni risalivano a Francia 1998. Un traguardo storico per entrambe le compagini, che hanno saputo chiudere i rispetti gironi con la determinazione necessaria per riconquistare un palcoscenico dal quale mancavano da quasi tre decenni. Il loro ingresso tra le trentanove squadre al momento qualificate – numero destinato a salire a quarantadue con il concludersi degli incontri della zona CONCACAF nella notte italiana – rappresenta il coronamento di un percorso di crescita e di un lavoro meticoloso.
La Svizzera evita la beffa e il Kosovo ai playoff
Completano il quadro le vicende del girone B, dove alla Svizzera era sufficiente evitare una sconfitta con sei gol di scarto in Kosovo per assicurarsi la qualificazione diretta. Un obiettivo che gli elvetici hanno centrato, seppur con qualche affanno, pareggiando l’incontro per 1-1 e scongiurando così una beffa che sembrava solo un’ipotesi remota. Il risultato, di contro, ha condannato i kosovari a dover affrontare la trafila dei play-off, ultima chance per agguantare un posto che per un soffio non è stato loro. Mentre la Danimarca è stata beffata al novantatreesimo minuto in un altro incontro, il puzzle delle qualificate europee ha ormai assunto una forma definitiva e inattaccabile.




