Federico Pellegrino vicecampione del mondo di sci nordico a Trondheim
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Redazione Sport
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Federico Pellegrino, atleta delle Fiamme oro e già olimpionico, ha conquistato una medaglia d’argento nella sprint in tecnica libera ai Campionati del mondo di sci nordico di Trondheim, in Norvegia, aggiudicandosi così il settimo metallo iridato in otto partecipazioni. A precederlo, solo il norvegese Johannes Klæbo, che si è imposto per la quarta volta consecutiva, confermandosi dominatore incontrastato della disciplina. Pellegrino, che non saliva su un podio individuale mondiale da sei anni, ha dimostrato ancora una volta di essere uno degli sciatori più longevi e competitivi del circuito internazionale.
“Sono la medaglia più vecchia tra Mondiali e Olimpiadi e ne sono orgoglioso”, ha dichiarato Pellegrino al sito della Fisi, sottolineando come la gara non sia stata solo una prova di forza fisica, ma anche e soprattutto una sfida mentale. “Ho fatto delle scelte durante la competizione che mi hanno portato a questo risultato”, ha aggiunto, riferendosi in particolare alla fase decisiva della prova, quando, prima dell’ultima curva, Klæbo era ancora in fase di spinta mentre lui aveva già iniziato a pattinare, guadagnando così una velocità che gli ha permesso di lottare per il podio.
L’azzurro, visibilmente emozionato, ha raccontato di aver pianto dopo la semifinale, consapevole di aver dato tutto sé stesso in una delle gare più intense della sua carriera. “Bello insidiare Klæbo”, ha commentato, riconoscendo il valore dell’avversario ma anche la soddisfazione di averlo messo sotto pressione. Per Pellegrino, questo argento rappresenta un traguardo storico, non solo per il tempo trascorso dall’ultima medaglia individuale, ma anche per la conferma di una forma fisica e mentale che gli permette di competere ai massimi livelli nonostante gli anni.
Quella di Trondheim è stata una gara che ha regalato emozioni forti, non solo per il risultato in sé, ma per il duello serrato tra Pellegrino e Klæbo, due atleti che hanno scritto pagine importanti dello sci di fondo negli ultimi anni. Per l’italiano, si tratta della terza medaglia individuale ai Mondiali, dopo l’oro di Lahti 2017 e l’argento di Seefeld 2019, un palmarès che lo colloca tra i grandi della disciplina.




