Nuovo caso di Dengue a Terni, scatta la disinfestazione notturna dopo il rientro dalla Colombia
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Redazione Salute
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Un nuovo caso di febbre virale Dengue è stato accertato a Terni, innescando la immediata attivazione del protocollo di prevenzione previsto per questi episodi.
Il paziente, un uomo residente in città e di recente rientrato da un viaggio in Colombia, presenta sintomi lievi e non desta preoccupazione per le sue condizioni di salute; la notifica del contagio, giunta all'amministrazione comunale tramite l'Azienda USL Umbria 2, ha comunque reso necessario l'adozione di misure straordinarie per scongiurare il rischio di una diffusione locale del virus attraverso le zanzare, che rappresentano il principale vettore di trasmissione.
Questo è il secondo episodio registrato in Umbria in pochi giorni, dopo un caso analogo segnalato a Spoleto, anch'esso legato al rientro da un viaggio all'estero e caratterizzato da una sintomatologia di lieve entità, a testimonianza di una tendenza che vede aumentare i casi di importazione nel territorio nazionale.
L'ordinanza del sindaco e le zone interessate
Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha firmato un'ordinanza contingibile e urgente finalizzata alla tutela della salute e dell'igiene pubblica, come si legge nel documento ufficiale, dopo aver ricevuto la comunicazione ufficiale dalla Usl Umbria 2 riguardante il caso accertato.
Il provvedimento, che si inserisce nel quadro delle misure preventive contro le arbovirosi, ha disposto un piano straordinario di interventi di disinfestazione che hanno interessato sia le aree pubbliche che le pertinenze private, con l'obiettivo di ridurre drasticamente la popolazione di insetti potenzialmente infetti nelle zone frequentate dal soggetto risultato positivo.
I trattamenti sono stati eseguiti nella notte tra martedì 1 e mercoledì 2 settembre, in una fascia oraria compresa tra le 2 e le 6 del mattino, per limitare al massimo i disagi alla cittadinanza e garantire la massima efficacia delle operazioni, e hanno riguardato specificamente le aree pubbliche limitrofe a via delle Conce, Largo Paolucci e vocabolo Appecano, dove il cittadino aveva dichiarato di aver soggiornato.
Le operazioni di disinfestazione e le prescrizioni per i residenti
Per consentire il regolare e sicuro svolgimento degli interventi di disinfestazione, che prevedono l'utilizzo di nebulizzatori per la lotta adulticida contro le zanzare, l'ordinanza ha disposto il divieto di transito pedonale e la sospensione della circolazione stradale nelle vie interessate dalle 2 alle 5 del mattino.
Contestualmente, sono state emanate una serie di prescrizioni dettagliate per i residenti e per tutti coloro che hanno la disponibilità di immobili o cortili nelle zone coinvolte, al fine di garantire la sicurezza durante e dopo i trattamenti; tra queste, figurano il ritiro immediato della biancheria stesa all'esterno, la chiusura ermetica di porte e finestre per tutta la durata delle operazioni e per almeno trenta minuti al termine, e lo spegnimento degli impianti di ricambio forzato dell'aria per evitare l'ingresso del prodotto insetticida nelle abitazioni.
Particolare attenzione è stata richiesta anche per la protezione degli animali domestici, che vanno custoditi all'interno dei loro ricoveri con ciotole di acqua e cibo adeguatamente protette, e per la cura di piscine, vasche ornamentali, giochi e arredi da esterno, che andrebbero coperti con teli o comunque lavati accuratamente prima di essere nuovamente utilizzati, mentre per le colture ortofrutticole è stata raccomandata una scrupolosa pulizia prima del consumo.
La prevenzione come strumento di controllo
L'intervento di disinfestazione straordinario, che segue il protocollo standard per i casi di Dengue importata, rappresenta la misura principale per interrompere la catena di trasmissione del virus, che non si trasmette direttamente da uomo a uomo ma esclusivamente attraverso la puntura di zanzare del genere Aedes, in particolare la zanzara tigre, che possono acquisire il patogeno pungendo un individuo infetto durante il periodo di viremia, che dura generalmente dai 2 ai 7 giorni.
La scelta di concentrare gli interventi nelle ore notturne, come già accaduto in passato in casi simili, risponde alla necessità di massimizzare l'efficacia dei trattamenti e minimizzare l'impatto sulla vita quotidiana dei cittadini, come confermato dal Comune di Terni.
Oltre alla disinfestazione adulticida, l'ordinanza sollecita i cittadini a un contributo attivo nella prevenzione, rimuovendo tutti i potenziali focolai larvali nelle proprietà private, come ristagni d'acqua in sottovasi, secchi, copertoni e altri contenitori, che rappresentano l'habitat ideale per la proliferazione delle zanzare, integrando così l'azione pubblica con la responsabilità individuale nella tutela della salute collettiva.
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