Commemorazione del sesto anniversario del crollo del Ponte Morandi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel sesto anniversario del crollo del Ponte Morandi a Genova, i parenti delle vittime si sono riuniti per ricordare i loro cari e chiedere giustizia. La cerimonia si è svolta nella Radura della Memoria, dove sono state deposte corone di fiori bianchi e rossi in onore delle 43 vittime.

La voce dei familiari

Egle Possetti, portavoce del Comitato Parenti Vittime del Ponte Morandi e sorella di Claudia, una delle vittime, ha espresso il desiderio che il memoriale non diventi una "cattedrale nel deserto". Ha sottolineato l'importanza di ottenere una verità processuale e le condanne necessarie per chi è responsabile della tragedia.

Il processo in corso

Negli ultimi sei anni, le indagini sono state condotte in modo approfondito e il processo è iniziato con grande impegno da parte di tutti. La prossima udienza del maxi processo è prevista per l'11 settembre, quando si concluderanno i controesami dei consulenti di Aspi e Spea. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ribadito la necessità di accertare definitivamente le responsabilità.

Un ricordo indelebile

Il crollo del Ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018 alle ore 11:36, ha causato la morte di 43 persone, il ferimento di altre 16 e lo sfollamento di 566 individui. La tragedia ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva e ha portato alla richiesta di giustizia e verità da parte dei familiari delle vittime.

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