Missili americani a lungo raggio arrivano in Ucraina, Putin affronta la nuova minaccia degli USA

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La guerra in Ucraina continua senza sosta, nonostante l'attenzione dell'opinione pubblica globale sia rivolta ai tragici eventi mediorientali. Il presidente, Volodymyr Zelensky, ha confermato che l'esercito ha ricevuto e utilizzato i missili americani a lungo raggio Atacms.

Il capo della Casa Bianca ha dato seguito così alla promessa, comunicata al proprio alleato in occasione dell'incontro avvenuto lo scorso 21 settembre, relativa alla consegna di tali potenti mezzi. Per Vladimir Putin la fornitura dei missili Atacms all’Ucraina da parte dell'Occidente non cambierà le sorti della guerra e servirà soltanto a prolungare l’agonia di Kiev.

Poco importa se nelle ultime ore le forze ucraine hanno impiegato proprio questi missili per effettuare un doppio strike pesantissimo in due basi aeree militari di Mosca vicino alla città di Berdyansk, sulla costa del Mar d'Azov, e nell'autoproclamata Repubblica di Lugansk.

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post pubblicato su Telegram conferma che l’Ucraina ha ricevuto e impiegato per la prima volta i missili balistici tattici MGM-140 Army Tactical Missile System (ATACMS) inviati dagli Stati Uniti

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