Como-Lecce, le voci e i ricordi di un doppio ex: Rosario Biondo e la sfida del Sinigaglia
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Redazione Sport
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A poche ore dal fischio d’inizio della gara tra Como e Lecce, valida per la ventisettesima giornata di questo campionato di Serie A, il confronto si arricchisce di sfumature grazie ai ricordi di chi quelle due maglie le ha indossate sul finire degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta. Rosario Biondo, difensore siciliano di Mondello cresciuto nel vivaio del Palermo – dove esordì appena diciassettenne – prima di affermarsi in seguito anche nel Taranto, ha voluto condividere la sua personale visione di questo incrocio, lui che il Como lo ha vissuto come palcoscenico del suo debutto assoluto nella massima serie, precisamente nel campionato del 1988-1989, e che nel Lecce ha invece militato per diverse stagioni, dal 1991 al 1995, alternando presenze in A e in B dopo una parentesi al Bologna. La sua, per chi scrive, non è solo la testimonianza di un calciatore che ha girato l’Italia, ma rappresenta la memoria viva di un calcio forse meno patinato ma non per questo meno sentito, dove l’approccio mentale, come lui stesso sottolinea, faceva spesso la differenza. «A testa alta per non avere rimpianti», ha dichiarato Biondo, concentrandosi proprio sull’importanza di interpretare ogni singolo minuto della partita con la giusta determinazione, un consiglio che suona come un monito per i giovani che domani scenderanno sull’erba del Sinigaglia.
Nel frattempo, la vigilia lariana è animata dalle dichiarazioni e dalle scelte tecniche di chi quel campo lo vive oggi dalla panchina. Cesc Fàbregas, tecnico dei padroni di casa, si trova a dover gestire una rosa reduce dallo splendido successo esterno contro la Juventus, risultato che ha proiettato i biancoblù al sesto posto in classifica con quarantacinque punti. Lo spagnolo, in conferenza, ha parlato di un gruppo «più maturo» e capace di affrontare qualsiasi obiettivo, ma la sua attenzione è concentrata sulle insidie che una squadra come il Lecce, invischiato nella lotta per non retrocedere, può portare in dote. Fàbregas dovrà fare a meno di alcuni elementi, ma può sorridere per il ritorno tra i convocati di Assane Diao e di Edoardo Goldaniga, oltre che di Nico Paz, rientrato dopo aver scontato un turno di squalifica; out invece gli infortunati Addai e Baturina, con quest'ultimo la cui situazione verrà valutata giorno per giorno. La sua idea di gioco, improntata sul possesso e sulla costruzione dal basso, troverà sulla sua strada un avversario agguerrito e ben organizzato.
Sull’altro fronte, Eusebio Di Francesco si presenta al “Sinigaglia” con la necessità di fare punti pesanti in ottica salvezza, considerando anche i risultati degli altri campi che coinvolgono dirette concorrenti come la Cremonese e il Verona. Il tecnico abruzzese, subentrato alla guida dei salentini dopo l'esperienza al Venezia, ha parlato alla vigilia della qualità degli avversari, soffermandosi in particolare sulla figura del portiere Jean Butez, fondamentale nella fase di impostazione, e sullo straordinario talento di Lucas Da Cunha, giocatore che definisce «in grado di fare la differenza in entrambe le fasi». Di Francesco ha poi aggiornato le condizioni del centrocampista Omri Gandelman, tornato ad allenarsi in gruppo solo nella seduta di rifinitura e la cui presenza verrà valutata soltanto poche ore prima del match, un dubbio che si aggiunge a quello relativo alla scelta del terminale offensivo, con Nikola Stulic e Walid Cheddira in ballottaggio per una maglia da titolare.
La lista dei convocati per la trasferta lariana
La lista diramata da Di Francesco per la sfida di domani pomeriggio riflette le scelte e le necessità di una squadra che cerca continuità dopo le ultime uscite, nonostante la sconfitta subita contro l’Inter. Tra i pali, la certezza è Wladimiro Falcone, supportato da Früchtl e dal giovane Samooja; la difesa vede i nomi di Gallo, Jean, Ndaba, Pérez, Siebert, Tiago Gabriel e Veiga, un reparto chiamato a reggere l’urto degli esterni lariani e a mantenere alta la concentrazione sugli inserimenti dei centrocampisti avversari. A centrocampo, Coulibaly è il nome di punta insieme a Ramadani e agli altri elementi a disposizione di Di Francesco, mentre l'attacco pescherà dalla rosa per cercare di scardinare la retroguardia comasca. L'elenco completo dei convocati, che qui si riporta per dovere di cronaca, rappresenta l'ossatura con cui il Lecce proverà a giocarsi le sue carte in una partita che, per certi versi, rappresenta uno snodo cruciale del loro campionato. La sfida, in definitiva, mette di fronte due realtà diverse ma accomunate dalla necessità di portare a casa un risultato, e sarà probabilmente la gestione dei cosiddetti "piccoli dettagli", quelli a cui accennava Biondo, a determinare l'esito di una domenica di fine febbraio che profuma già di lotta per qualcosa di importante.
Description: Doppio ex Rosario Biondo presenta Como-Lecce. Le parole di Di Francesco e Fabregas alla vigilia. Convocati e probabili formazioni per la 27ª giornata di Serie A.




