B-52 esplode durante il decollo: il bombardiere che puntava al 2050 si schianta in California
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Redazione Esteri
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Il B-52 coinvolto nell’incidente in California era uno degli aerei destinati a ricevere aggiornamenti per restare operativo fino al 2050, ma è precipitato poco dopo il decollo durante una missione di prova di routine. Lo schianto è avvenuto nei pressi della Edwards Air Force Base, nel deserto del Mojave, e il bombardiere ha preso fuoco dopo l’impatto. Secondo le autorità militari statunitensi non ci sarebbero sopravvissuti: a bordo si trovavano otto membri dell’equipaggio, tutti deceduti nell’incidente. L’episodio coinvolge uno dei velivoli più longevi mai entrati in servizio e arriva mentre erano in corso attività legate al suo programma di aggiornamento.
Il bombardiere aggiornato per continuare a volare fino al 2050
Il grande bombardiere B-52 precipitato durante il decollo aveva installato un nuovo radar, componente inserito nel piano di modernizzazione previsto per estenderne la vita operativa fino al 2050. Si tratta di un obiettivo che avrebbe rappresentato un primato assoluto per un aereo di questo tipo. Il primo volo del B-52 risale infatti al 15 aprile 1952, una data che evidenzia quanto il programma sia stato in grado di attraversare decenni di evoluzione tecnologica e operativa. Proprio per questo motivo il velivolo era impegnato in test e verifiche collegati agli aggiornamenti destinati a mantenerlo in servizio ancora per molti anni.
Il B-52 Stratofortress è un bombardiere strategico a lungo raggio in servizio dal 1955. Nel corso della sua storia sono stati costruiti complessivamente 744 esemplari. Tra questi, i 102 appartenenti alla più recente serie H risultano ancora operativi. L’aereo coinvolto nell’incidente faceva parte di una flotta che continua a rappresentare un elemento importante per l’aviazione militare statunitense, proprio grazie ai continui interventi di ammodernamento pensati per prolungarne l’impiego. Lo schianto avvenuto durante una missione di prova richiama quindi l’attenzione anche sul programma di estensione della vita operativa del velivolo.
Lo schianto vicino alla Edwards Air Force Base
L’incidente è avvenuto nella mattinata di lunedì 15 giugno, alle 11.20 locali, poco dopo il decollo dalla base di Edwards. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità militari statunitensi, il bombardiere è precipitato durante una missione di prova di routine e ha preso fuoco dopo l’impatto al suolo. Le comunicazioni ufficiali indicano che non vi sono stati sopravvissuti tra gli otto membri dell’equipaggio presenti a bordo. La dinamica riportata evidenzia come l’aereo sia caduto nelle immediate fasi successive alla partenza, in un’area collegata alle attività della base situata nel deserto del Mojave.
Le conseguenze dello schianto sono state documentate anche attraverso diverse immagini. Un timelapse realizzato dalle telecamere della rete di monitoraggio anti-incendio Alert California mostra la colonna di fumo che si è alzata dall’area della Edwards Air Force Base dopo l’incidente. Le riprese evidenziano il pennacchio scuro sviluppatosi in seguito all’impatto e all’incendio che ha coinvolto il velivolo. Le immagini hanno contribuito a fornire una rappresentazione visiva dell’accaduto nelle ore immediatamente successive alla caduta del bombardiere.
Anche le immagini satellitari hanno mostrato la densa colonna di fumo nero sopra la zona della base militare nel deserto del Mojave. Le rilevazioni dallo spazio confermano la presenza dell’incendio sviluppatosi nell’area della pista dopo il precipitare dell’aereo. Le autorità militari hanno ribadito che il B-52 era impegnato in una missione di prova di routine e che il velivolo è precipitato subito dopo il decollo. Le immagini raccolte da terra e dallo spazio restituiscono così un quadro dell’impatto e delle sue immediate conseguenze, mentre resta al centro dell’attenzione uno dei bombardieri più longevi mai entrati in servizio.




