Le donne della Bibbia, da stasera su Canale 5 la miniserie evento girata tra Roma e Matera

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Domenica 5 aprile, in prima serata, Canale 5 ha inaugurato Le donne della Bibbia, una miniserie evento che si propone di rileggere il Libro della Genesi attraverso uno sguardo inedito, quello femminile. La produzione, girata tra Roma e Matera – due città dal forte impianto scenografico e simbolico –, si sviluppa in due serate consecutive: la seconda e ultima puntata andrà in onda lunedì 6 aprile, sempre in fascia primetime. L’operazione editoriale, pensata per le festività pasquali, punta a offrire una drammatizzazione intensa e, a suo modo, filologica, evitando le derive dell’agiografia banale per concentrarsi sulle dinamiche intime e collettive che legano le protagoniste all’origine della fede giudaico-cristiana.

Cinque figure dell’Antico Testamento e una prospettiva inedita sulla Genesi

La serie non si limita a ripercorrere episodi noti come l’esodo o il diluvio, ma sceglie di ancorarsi alle storie di cinque donne straordinarie – figure spesso relegate ai margini del racconto tradizionale – che, con le loro scelte, i loro tradimenti e la loro resilienza, hanno contribuito a plasmare il destino di un intero popolo. Tra queste, emergono le vicende di Sara, Rebecca, Rut, Ester e, nella chiusura della seconda puntata, quelle di Lia e Rachele, le due sorelle mogli di Giacobbe, le cui anime complementari e rivali incarnano il conflitto perpetuo tra dovere e desiderio. La sceneggiatura, fedele allo spirito del testo sacro senza esserne prigioniera, ne restituisce la complessità morale attraverso dialoghi asciutti e un uso calibrato del silenzio.

Il cast e le riprese tra Roma e Matera: una produzione ambiziosa

Nel cast spiccano nomi noti al pubblico internazionale: Millie Brady, già apprezzata in *The Last Kingdom*, presta il volto a Lia, mentre altre interpreti – le cui carriere spaziano tra cinema d’autore e serie tv – danno a un universo arcaico ma sorprendentemente contemporaneo. Le riprese, che hanno coinvolto i set romani di Cinecittà e i suggestivi paesaggi della Basilicata (Matera in particolare, con i suoi Sassi dichiarati patrimonio Unesco), hanno restituito un’atmosfera austera e luminosa al tempo stesso. La regia, affidata a mani esperte del genere storico, evita gli stereotipi del kolossal hollywoodiano: non ci sono carrellate trionfali né colonne sonore ridondanti. Prevale invece una messinscena raccolta, quasi teatrale, che lascia spazio ai primi piani e alla fisicità delle attrici.

La seconda puntata chiude con la storia di Lia e Rachele

Lunedì 6 aprile, quindi, la miniserie si concluderà con il racconto delle due sorelle, costrette a condividere lo stesso uomo in un intreccio di inganni, fertilità e rivalità fraterna. Le anticipazioni – che filtrano dalla produzione – parlano di un finale che non cerca facili riscatti ma si ferma sulla fragilità dei legami umani, senza giudicare né assolvere nessuna delle due. Dove vedere la seconda puntata in prima visione? Su Canale 5, naturalmente, mentre la replica della prima serata resta disponibile sulle piattaforme associate all’emittente (senza che ciò implichi un giudizio sulla qualità del servizio). La scelta di collocare l’evento nel weekend di Pasqua e Pasquetta non è casuale: la televisione generalista torna a investire su un prodotto di respiro internazionale, girato in Italia, che parla al pubblico familiare senza rinunciare a una certa asperità narrativa.

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