Accise sul gasolio, dal 6 ottobre scatta l’aumento senza sconto fiscale

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Dal 6 ottobre le accise sul gasolio aumentano di 6,1 centesimi al litro perché termina l’ultimo sconto fiscale applicato ai carburanti e non entra in vigore il meccanismo delle accise mobili. La misura che avrebbe potuto attenuare l’impatto sul prezzo finale non risulta accompagnata dal decreto interministeriale Mase-Mef necessario per utilizzare l’extragettito Iva destinato alla riduzione delle imposte.

Fine del taglio fiscale sul diesel e mancata compensazione

Lo sconto sulle accise del gasolio, ridotto nella fase finale a 6,1 centesimi al litro, è scaduto alla mezzanotte del 5 ottobre. Il beneficio era stato introdotto dal governo attraverso una serie di interventi sui carburanti legati all’aumento dei prezzi energetici e rappresentava l’ultima riduzione fiscale ancora attiva. Dal giorno successivo viene meno anche questa agevolazione, facendo tornare pienamente operativo il livello ordinario dell’accisa sul diesel.

Il passaggio alle cosiddette accise mobili avrebbe consentito di compensare parte dell’aumento attraverso l’utilizzo delle maggiori entrate Iva derivanti dai prezzi energetici. Per rendere operativo questo meccanismo era però necessario un provvedimento congiunto dei ministeri dell’Economia e dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, che non risulta pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella fase di scadenza dello sconto.

Il percorso degli interventi sulle accise nel 2026

La riduzione dell’imposizione sul gasolio era stata modificata più volte nei mesi precedenti. Il decreto legge approvato il 16 settembre aveva previsto una riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio: una prima fase fino al 25 settembre e una seconda dal 26 settembre al 5 ottobre, con un taglio fiscale più contenuto nell’ultima settimana.

Il provvedimento di settembre aveva fissato per il periodo finale una rideterminazione dell’accisa sul gasolio usato come carburante, mentre per alcune categorie di carburanti alternativi erano previste regole specifiche. La misura era stata collegata alla necessità di contenere gli effetti dell’aumento dei costi energetici e aveva previsto anche interventi a sostegno dell’autotrasporto.

Effetti sui prezzi dei carburanti e sulle imprese

L’aumento delle accise riguarda direttamente il gasolio e incide sul costo sostenuto dagli automobilisti e dagli operatori che utilizzano veicoli alimentati a diesel. L’impatto finale sul prezzo alla pompa dipende anche dall’andamento delle altre componenti che determinano il costo dei carburanti, come il valore della materia prima e i margini della distribuzione.

Per il settore dell’autotrasporto il tema delle accise ha un peso particolare, perché il gasolio rappresenta una delle principali voci di costo operativo. Nei precedenti interventi normativi sono state previste anche misure dedicate alle imprese del comparto, con crediti e rimborsi collegati agli effetti dell’aumento dei prezzi del carburante.

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