Camorra e nuove strategie di spaccio a Napoli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   I clan di camorra, noti per la loro capacità di adattamento, stanno dimostrando un'inaspettata abilità nel cambiare pelle, sfruttando le nuove tecnologie per perpetrare le loro attività illecite. Le inchieste della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli hanno rivelato come i social media siano diventati strumenti fondamentali per una nuova tipologia di spaccio di droga. Non è più il tempo dei viaggi notturni dei clienti tra i rioni popolari delle periferie; oggi, grazie a uno smartphone, tutto viene consegnato in un luogo concordato, rendendo il processo più sicuro e meno visibile alle forze dell'ordine.

Il maxi blitz che ha sgominato i clan della zona orientale di Napoli, in particolare gli alleati dei De Micco e dei De Martino, ha portato all'arresto di 74 persone, tra cui il boss Marco De Micco, già detenuto, e il suo reggente Ciro Naturale. Quest'ultimo, durante il lungo periodo di detenzione del capo, ha diretto la cosca, gestendo questioni economiche-finanziarie e altre attività illecite. L'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli, Anna Imparato, ha colpito duramente l'organizzazione, evidenziando la capacità dello Stato di intervenire efficacemente contro la criminalità organizzata.

Il clan De Micco-De Martino, oltre a gestire lo spaccio di droga, aveva anche il controllo sull'assegnazione delle case popolari di Napoli est, sostituendosi di fatto allo Stato. La Polizia di Stato e la DDA di Napoli hanno notificato una sessantina di arresti, emessi dal gip su richiesta della Procura, a membri del clan che gestivano l'assegnazione degli alloggi, chiedendo pagamenti di 5mila euro per concedere l'alloggio a persone non gradite al clan e la metà per coloro che invece erano vicini all'organizzazione.

Il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ha sottolineato l'importanza di rendere noto l'operato della magistratura e delle forze dell'ordine, evidenziando come il controllo del clan De Micco-De Martino nei quartieri di Napoli Est non sia più totale.

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