Blitz anticamorra a Napoli
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Redazione Interno
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Un'operazione di vasta portata ha scosso Napoli oggi, con l'arresto di sessanta persone legate al clan De Micco-De Martino. Questo gruppo criminale, che esercitava un controllo quasi assoluto su gran parte della città, è stato colpito duramente dalle forze dell'ordine. Il procuratore Nicola Gratteri ha dichiarato che, grazie a questo blitz, i cittadini di Napoli possono sentirsi un po' più liberi e scegliere da che parte stare.
Le accuse mosse contro gli arrestati sono gravi e variegate: associazione di stampo mafioso, associazione a delinquere finalizzata al furto, concorso esterno in associazione mafiosa, tentato omicidio, possesso ingiustificato di armi e ordigni esplosivi, estorsione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, furto e ricettazione. Gli arresti sono stati eseguiti dalla Squadra mobile di Napoli e dal commissariato di Ponticelli, che hanno agito in base a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Il clan De Micco-De Martino, noto per la sua ferocia e per la capacità di infiltrarsi nel tessuto sociale della città, aveva esteso il suo dominio anche sulle case popolari di Ponticelli. Questo controllo capillare permetteva al clan di gestire non solo le attività illecite, ma anche di esercitare un potere coercitivo sui residenti, costretti a vivere sotto la minaccia costante di ritorsioni.
L'operazione di oggi rappresenta un colpo significativo alla struttura del clan, che vede decapitata la sua leadership e indebolita la sua capacità operativa. Tuttavia, la lotta contro la camorra è lungi dall'essere conclusa.




