Maltempo in Toscana, raffiche a 110 km/h e alberi caduti: la perturbazione non molla la presa
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Redazione Interno
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La serata di giovedì 20 agosto ha portato con sé una svolta decisa delle condizioni meteorologiche sulla Toscana, con l'arrivo di una perturbazione di origine nord-occidentale che ha subito mostrato il suo lato più violento. Come ampiamente previsto dai modelli, il forte peggioramento si è abbattuto inizialmente sulla fascia costiera e sulle province settentrionali della regione, dove temporali intensi, accompagnati da impressionanti fulminazioni e raffiche di vento, hanno dato vita a uno scenario di vera e propria emergenza localizzata.
A Bocca d'Arno, stazione di rilevamento del Lamma, il vento ha superato i 110 chilometri orari, mentre a Coltano, nel Pisano, si sono registrati 26 millimetri di pioggia caduti in soli quindici minuti, un ritmo che ha immediatamente messo in crisi il sistema di smaltimento delle acque e ha causato i primi allagamenti.
Firenze sotto choc termico e vento forte
Il capoluogo regionale non è stato certo risparmiato dall'ondata di maltempo, anzi. Un temporale di forte intensità si è scatenato su Firenze, portando con sé raffiche di vento che hanno sfiorato i 60 chilometri orari e una quantità di pioggia tale da far letteralmente crollare le temperature. Il termometro, in poche ore, è sceso fino a +20,5 gradi centigradi; un valore che, se confrontato con le canoniche temperature agostane, appare quasi autunnale e che ha colto di sorpresa residenti e turisti.
Questo brusco sbalzo termico, unito alla violenza delle precipitazioni, ha reso l'atmosfera particolarmente suggestiva ma anche carica di disagi, con strade trasformate in torrenti e una visibilità ridotta al minimo per chi si trovava alla guida.
La Valdera e il caos sulla FiPiLi
L'ondata di maltempo ha investito in pieno anche la zona della Valdera, con effetti particolarmente critici sulla viabilità tra Pontedera e Ponsacco. Qui, come accade spesso durante gli eventi più estremi, è stata disposta la chiusura temporanea di via Maremmana, in prossimità del ponte che scavalca il fiume Era, per consentire la messa in sicurezza dell'area. Ma il vero teatro del caos è stato rappresentato dalla superstrada FiPiLi, dove la caduta di diversi alberi di grosse dimensioni ha letteralmente paralizzato il traffico.
Numerosi automobilisti, rimasti bloccati in coda per ore, hanno invaso i social network con segnalazioni e video, lanciando appelli disperati per scoraggiare chiunque dall'ingresso in superstrada, viste le condizioni critiche della carreggiata invasa da rami e tronchi.
La chiusura di via Maremmana e i danni in Valdera
Il fronte temporalesco, già devastante nelle aree costiere e nel Pisano, non ha risparmiato nemmeno l'entroterra della Valdera, dove i sopralluoghi dei vigili del fuoco e della protezione civile hanno evidenziato una situazione disseminata di pericoli. Oltre agli allagamenti, la forza del vento ha divelto alcuni cantieri e fatto cadere rami di notevole peso sulla carreggiata, costringendo gli addetti ai lavori a interventi continui per ripristinare le condizioni di sicurezza.
L'episodio più eclatante rimane quello di via Maremmana, dove la chiusura è stata resa inevitabile per permettere le operazioni di rimozione dei detriti, con conseguenti deviazioni del traffico che hanno creato ulteriori rallentamenti in tutta l'area circostante.
Il rischio downburst e l'allerta degli esperti
Nel frattempo, gli esperti del Lamma e i meteorologi indipendenti hanno più volte sottolineato come la configurazione atmosferica in atto sia particolarmente estrema per il periodo, tanto da far temere il verificarsi di fenomeni violenti come i downburst. Si tratta di raffiche di vento discendenti, generate da temporali particolarmente intensi, che possono abbattersi al suolo con forza devastante, causando danni ben più gravi di una semplice tempesta di vento.
La combinazione tra l'aria fresca in quota e il caldo umido accumulato nelle ore precedenti ha creato le condizioni ideali per lo sviluppo di questi sistemi convettivi, caratterizzati da una forte instabilità. In questo contesto, le autorità locali hanno invitato la popolazione alla massima prudenza, suggerendo di evitare spostamenti non necessari e di prestare attenzione ai bollettini di aggiornamento, in attesa che la perturbazione esaurisca gradualmente la sua spinta verso le regioni centrali.
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