Stellantis e il dialogo con il governo italiano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La crisi di Stellantis continua a suscitare polemiche in Italia, con i leader dell'opposizione che chiedono garanzie sull'occupazione. Le risposte del CEO di Stellantis, Carlos Tavares, durante l'audizione di fronte alle Commissioni di Camera e Senato, sono state giudicate insoddisfacenti rispetto alle preoccupazioni sul futuro dell'azienda nel Paese. Di conseguenza, i gruppi parlamentari hanno richiesto che il presidente della società, John Elkann, venga ascoltato al più presto.

Tavares, durante un incontro con la stampa italiana al Salone dell'Auto di Parigi, ha dichiarato di essere "totalmente aperto" a proseguire il dialogo con il governo italiano. Ha sottolineato che il caos attuale è stato creato da altri e ha ribadito di non essere un mago, ma un essere umano. Le sue parole, tuttavia, non hanno placato le critiche, con figure politiche come Matteo Salvini che lo accusano di essere responsabile della crisi dell'automotive italiana, mentre altri, come Calenda e Schlein, lo criticano per non aver proposto un piano industriale concreto.

La questione delle auto elettriche è stata un altro punto focale delle discussioni. Tavares ha affermato che per sostenere la domanda di auto elettriche in Italia sono necessari notevoli incentivi, poiché queste vetture costano il 40% in più rispetto a quelle tradizionali. Le sue dichiarazioni hanno scatenato un putiferio politico, con esponenti di vari schieramenti che chiedono maggiore chiarezza sugli aiuti destinati al gruppo Stellantis.

Inoltre, Tavares non ha escluso la possibilità di tagli ai posti di lavoro, pur precisando che non è la strategia attuale dell'azienda.

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