Dialogo tra governo e Stellantis, garanzie sugli investimenti
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Redazione Economia
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La recente conversazione tra la premier italiana e John Elkann, presidente della holding automobilistica Stellantis, ha segnato l'inizio di un dialogo che, fino a pochi giorni fa, non era mai stato avviato. La premier, in cerca di certezze riguardo agli investimenti futuri, ha ricevuto da Elkann garanzie che potrebbero rappresentare un punto di svolta per il settore automobilistico italiano, già messo a dura prova dai dazi imposti dall'ex presidente americano Trump su Messico e Canada.
La crisi del mercato automobilistico statunitense, aggravata dai prezzi elevati e dalla mancanza di modelli disponibili, ha lasciato Stellantis con 310 mila auto invendute. In Europa, la situazione non è migliore, con contrasti interni sulle strategie a breve termine tra Elkann e Carlos Tavares, il quale ha recentemente rassegnato le dimissioni. A seguito di queste dimissioni, il direttore finanziario di Stellantis, Doug Ostermann, ha incontrato gli analisti finanziari di Goldman Sachs per rassicurare gli investitori, evidenziando le difficoltà e le sfide che l'azienda sta affrontando.
Nel frattempo, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha avviato una serie di colloqui con i rappresentanti delle regioni italiane che ospitano gli stabilimenti produttivi di Stellantis. Tra questi, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha discusso con Urso delle prospettive future per lo stabilimento di Atessa, situato in provincia di Chieti. Questo confronto si inserisce nel contesto degli appuntamenti preparatori al Tavolo Stellantis, previsto per il 17 dicembre, durante il quale verranno affrontate le questioni legate alla valorizzazione del sito di Atessa e alla produzione dei veicoli commerciali.
La situazione attuale di Stellantis, caratterizzata da incertezze e sfide, richiede un'attenzione particolare da parte del governo italiano e delle istituzioni locali.




