Trump perde la pazienza con Putin, Rubio: "È il negoziatore finale, ma Mosca non collabora"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Donald Trump, che ha ereditato dalla precedente amministrazione un conflitto in Ucraina ormai protratto da anni, sta progressivamente esaurendo la tolleranza verso Mosca. A rivelarlo è il segretario di Stato americano Marco Rubio, intervenuto in un’intervista a Fox News per sottolineare la crescente frustrazione del presidente, nonostante i ripetuti contatti con Vladimir Putin. «Ha ottimi rapporti con lui al telefono, ma queste conversazioni non portano a nulla», ha detto Rubio, definendo Trump «il negoziatore finale», capace di gestire trattative complesse grazie alla sua esperienza con «persone spietate nel mondo degli affari».

La Russia, dal canto suo, non sembra intenzionata a modificare la propria strategia. Nuovi raid sono stati segnalati nelle ultime ore, mentre il Cremlino ha annunciato la cancellazione della tradizionale parata della Marina per «motivi di sicurezza» – una decisione che, sebbene giustificata ufficialmente, solleva interrogativi sulle reali condizioni operative delle forze armate. Trump, intanto, ha concesso a Mosca un ultimatum di 50 giorni per avviare seri negoziati di pace, minacciando, in caso contrario, dazi doganali del 100%.

Rubio, senza entrare nel merito delle possibili contromisure, ha evidenziato come Trump sia determinato a chiudere la partita. «Quell’ultimo 5%, quegli ultimi metri, sono sempre i più difficili», ha osservato, alludendo alle resistenze che persino un abile mediatore come il presidente deve affrontare. Un riferimento indiretto anche alla Cina, altra potenza con cui Washington ha rapporti tesi, ma che in questa fase rimane sullo sfondo rispetto all’emergenza ucraina.

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