Addio a Freddie Jackson, la voce dell'R

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Freddie Jackson, una delle voci più riconoscibili del rhythm and blues americano, è morto lunedì 5 ottobre, appena tre giorni dopo aver compiuto 69 anni. A dare l'annuncio è stata la famiglia, con un messaggio pubblicato sul profilo Instagram verificato dell'artista, nel quale non sono state rese note le cause del decesso. La scomparsa arriva a poco più di un anno di distanza dalla diagnosi di malattia renale che lo stesso Jackson aveva voluto condividere pubblicamente nel 2024.

La diagnosi resa pubblica nel 2024

Nel settembre di due anni fa, il cantante aveva spiegato ai suoi follower di aver ricevuto una diagnosi di patologia renale, scegliendo di trasformare quell'esperienza in un'occasione di sensibilizzazione. «Questo percorso ha avuto le sue sfide, ma ho deciso di affrontarlo con apertura e resilienza», aveva dichiarato in un video diffuso sui social, aggiungendo che rendere pubblica la propria condizione non rispondeva soltanto a un'esigenza personale, ma serviva a fare «una differenza positiva».

In quel periodo aveva avviato una collaborazione con la National Kidney Foundation, l'organizzazione statunitense impegnata nella prevenzione e nella ricerca sulle malattie renali. Non è dato sapere se la patologia diagnosticata due anni fa sia in qualche modo collegata alla scomparsa, poiché i familiari hanno scelto di non rendere nota la causa del decesso.

Da Harlem al successo planetario

Nato a New York il 2 ottobre 1957 con il nome di Frederick Anthony Jackson, era cresciuto ad Harlem, dove aveva mosso i primi passi nel canto gospel all'interno della White Rock Baptist Church. Dopo essersi formato nella scena dei club newyorkesi, alla fine degli anni Settanta si era trasferito sulla costa occidentale per entrare come voce solista nei Mystic Merlin, gruppo funk con il quale aveva inciso tre album.

La svolta era arrivata nel 1985 con l'album d'esordio Rock Me Tonight, pubblicato dalla Capitol Records: il singolo omonimo rimase in vetta alla classifica R&B di Billboard per sei settimane e raggiunse la diciottesima posizione della Hot 100, mentre You Are My Lady conquistò a sua volta il primo posto nella classifica di genere e il dodicesimo nella classifica pop. Il disco ottenne la certificazione di platino e valse a Jackson due candidature ai Grammy Awards, nelle categorie miglior artista esordiente e miglior interpretazione vocale R&B maschile.

Dieci numeri uno e un'eredità discografica

Tra il 1985 e il 1992, Jackson piazzò dieci singoli al vertice delle classifiche R&B statunitensi. Oltre ai già citati Rock Me Tonight (For Old Times Sake) e You Are My Lady, la lista comprende Tasty Love, Love Me Down, He'll Never Love You (Like I Do), Jam Tonight e Do Me Again. Nel 1986 raggiunse la vetta anche con A Little Bit More, duetto inciso con Melba Moore e incluso nell'album della cantante A Lot of Love. Il secondo lavoro in studio, Just Like the First Time, uscito nel 1987, replicò il successo del debutto ottenendo anch'esso il disco di platino.

La sua produzione discografica è proseguita per tutti gli anni Duemila e Duemiladieci, fino all'ultimo album My First Love, pubblicato nel 2023 e dedicato alla madre, la cui fotografia campeggia sulla copertina.

Le parole della famiglia e il ricordo di Melba Moore

Nel messaggio diffuso sui social, i familiari hanno voluto ricordare non soltanto il talento dell'artista, ma anche la sua umanità. «Freddie era più di una voce leggendaria. Era un'anima gentile e generosa, che amava i suoi fan, la sua famiglia, i suoi amici e la sua musica con tutto se stesso», si legge nella nota. «Per decenni ci ha regalato le canzoni che sono diventate la colonna sonora delle nostre storie d'amore, delle nostre celebrazioni e dei nostri ricordi più cari».

Melba Moore, che con Jackson aveva inciso A Little Bit More, ha affidato a una dichiarazione il proprio dolore: «Il mio cuore è spezzato per la perdita di un grande cantante e di un amico ancora più grande». La cantante ha ricordato il rapporto nato durante le sessioni di registrazione e l'ironia che accompagnava i momenti di lavoro.

Jackson aveva avuto anche alcune esperienze televisive e cinematografiche: nel 1989 era apparso in un episodio della serie The Golden Girls, interpretando un cantante di piano bar, e aveva partecipato alla colonna sonora del film d'animazione All Dogs Go to Heaven con il brano Love Survives, inciso insieme a Irene Cara.

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