Freddie Jackson morto a 69 anni, addio alla voce romantica dell’R&B
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Redazione Cultura e Spettacolo
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È morto Freddie Jackson, una delle voci più riconoscibili dell’R&B americano degli anni Ottanta. Il cantante si è spento lunedì 5 ottobre, appena tre giorni dopo aver festeggiato il suo 69° compleanno con un post pubblicato su Instagram. La famiglia ha annunciato la scomparsa attraverso i profili social ufficiali dell’artista senza indicare la causa del decesso. Nel 2024 il musicista aveva però reso pubblica una diagnosi di malattia renale, precisando di voler utilizzare la propria esperienza personale per sensibilizzare altre persone sui problemi legati alla salute dei reni. Non è stato stabilito alcun collegamento tra quella patologia e la morte.
Il messaggio della famiglia e la malattia renale
Nel comunicato diffuso dopo la morte, i familiari hanno ricordato il cantante non soltanto per la sua carriera musicale, ma anche per il rapporto mantenuto con le persone che gli erano vicine. Lo hanno descritto come un uomo gentile e generoso, profondamente legato ai fan, agli amici, alla famiglia e alla musica. Il messaggio richiama anche il ruolo assunto dalle sue canzoni nella vita sentimentale di generazioni di ascoltatori, diventando parte di storie d’amore, feste e ricordi personali. La decisione di non rendere pubblica la causa della morte lascia invece separata la scomparsa dalla patologia della quale l’artista aveva parlato apertamente due anni prima.
La diagnosi era stata comunicata direttamente ai follower attraverso un video. In quell’occasione il cantante aveva spiegato di voler trasformare la malattia renale in uno strumento di informazione e aveva avviato una collaborazione con la National Kidney Foundation, organizzazione statunitense impegnata nella prevenzione e nella sensibilizzazione sulle patologie dei reni. L’iniziativa segnava un passaggio particolarmente personale nella sua presenza pubblica: anziché mantenere riservato il problema di salute, aveva scelto di raccontarlo e di associarlo a un’attività rivolta a chi affrontava condizioni simili.
Da Harlem al successo con “Rock Me Tonight”
La carriera dell’interprete era iniziata molto prima dell’esplosione commerciale che lo avrebbe trasformato in uno dei simboli del soul romantico statunitense. Cresciuto ad Harlem, aveva mosso i primi passi cantando gospel nella White Rock Baptist Church e successivamente si era esibito nei locali di New York. Alla fine degli anni Settanta si era trasferito sulla West Coast ed era entrato nei Mystic Merlin, formazione disco-funk con la quale incise tre album. Tornato poi a New York, aveva lavorato anche come corista prima di ottenere un contratto con Capitol Records e avviare la propria carriera solista.
La svolta arrivò nel 1985 con l’album d’esordio Rock Me Tonight. La title track rimase per sei settimane in testa alla classifica R&B statunitense, mentre You Are My Lady divenne un altro dei brani decisivi della sua affermazione, conquistando anch’esso il primo posto nel settore rhythm and blues e raggiungendo le posizioni più alte della classifica pop. Il disco ottenne la certificazione di platino e costruì immediatamente l’immagine del cantante come interprete dalla voce morbida, particolarmente legato alle ballate sentimentali. Anche He’ll Never Love You (Like I Do) e Love Is Just a Touch Away entrarono nella Top 10 R&B.
Dieci numeri uno nell’R&B e due candidature ai Grammy
Il successo non rimase confinato al debutto. Il successivo Just Like the First Time ottenne a sua volta il platino e produsse altri brani arrivati in vetta, tra cui Tasty Love, Have You Ever Loved Somebody e Jam Tonight. Nell’arco della fase più fortunata della sua carriera l’interprete conquistò complessivamente dieci singoli al numero uno della classifica R&B americana. Il duetto A Little Bit More con Melba Moore contribuì ulteriormente alla sua presenza nelle radio dedicate alla musica soul, mentre il repertorio continuò a essere costruito soprattutto attorno a melodie romantiche e interpretazioni vocali molto riconoscibili.
Nel 1986 arrivarono anche due candidature ai Grammy Awards: quella come miglior artista esordiente e quella per la migliore interpretazione vocale R&B maschile grazie a You Are My Lady. Il secondo brano rappresentò uno dei punti più alti anche sul mercato pop, mentre il primo album consolidò un successo che avrebbe accompagnato il cantante oltre la stagione in cui l’R&B adulto dominava le radio statunitensi. La sua discografia si è estesa per decenni e ha continuato ad arricchirsi anche dopo la fase di maggiore presenza nelle classifiche, fino all’uscita di My First Love nel 2023.
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