Juve, non solo Sorloth: le alternative per l'attacco
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Redazione Sport
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Ultimi giorni a caccia di un attaccante per la Juventus. Perso il vantaggio su Joshua Zirkzee, finito nel mirino della Fiorentina che sta trattando con il Manchester United per un prestito oneroso con diritto di riscatto, i bianconeri devono regalare a Luciano Spalletti la prima punta di cui ha bisogno per completare un reparto offensivo che, al momento, non soddisfa appieno le richieste del tecnico.
Alexander Sorloth è il primo nome della lista, ma la trattativa con l'Atletico Madrid sembra complicata e non si vedono grossi spiragli all'orizzonte, anche per l'intreccio che coinvolge Jonathan David e la volontà degli spagnoli di definire prima il futuro di Julian Alvarez prima di lasciar partire il norvegese. Per questo si sondano altre piste, come quella che porta a Jean-Philippe Mateta, profilo che piace da tempo ma che presenta il medesimo ostacolo legato a formula e costi, e dove l'inserimento dell'Aston Villa rischia di complicare ulteriormente le cose per la dirigenza bianconera.
Il rebus del centravanti e le alternative last minute
Il messaggio lanciato da Spalletti è chiaro e non lascia spazio a fraintendimenti: servono muscoli, presenza in area e un killer instinct sotto porta, qualità che un giocatore come Zirkzee, pur apprezzato per le sue doti tecniche e la capacità di dialogare con la squadra, non possiede nelle stesse identiche proporzioni. Ecco perché, nonostante la dirigenza guidata da Giovanni Carnevali e Frederic Massara abbia sempre avuto un debole per l'olandese, la caccia si è concentrata su altri bersagli.
Oltre a Sorloth e Mateta, nelle ultime ore sarebbero spuntati due nomi nuovi che potrebbero rappresentare delle occasioni last minute: Arnaud Kalimuendo del Nottingham Forest e Nick Woltemade del Newcastle.
Il primo è un attaccante classe 2002 che ha già dimostrato di sapersi destreggiare nel campionato inglese, mentre il secondo, tedesco di nascita ma con un fisico possente, è stato letteralmente lanciato nell'agone del calcio che conta proprio in questa sessione di mercato, attirando su di sé l'interesse di diverse big europee dopo l'esperienza al Newcastle.
Il nodo David e lo stallo delle operazioni
Il vero problema, quello che tiene in scacco l'intero mercato della Juventus in entrata, risponde al nome di Jonathan David. L'attaccante canadese, che Spalletti considera più un dieci che un nove, non ha intenzione di lasciare Torino nonostante le richieste della società e il suo ingaggio pesante rappresenti un macigno per le casse bianconere.
L'addio dell'ex Lilla è considerato propedeutico a qualsiasi operazione in entrata di un certo spessore, perché libererebbe spazio nel monte ingaggi e garantirebbe la liquidità necessaria per affrontare le trattative. A questo proposito, l'Atletico Madrid si è fatto avanti per il canadese, con contatti diretti tra Massara e il direttore sportivo dei Colchoneros, Matteo Alemany, che hanno acceso un barlume di speranza per sbloccare l'ingorgo.
Accelerazione su Kessie e le ultime mosse
Mentre l'attacco resta il tema principale, la Juventus non perde di vista il centrocampo, dove la priorità è l'arrivo di Franck Kessie. L'ivoriano, svincolatosi dall'Al-Ahli, aspetta da tempo la chiamata definitiva della Vecchia Signora e sta spingendo per ritrovare Massara, con il quale aveva già collaborato ai tempi del Milan.
La concorrenza della Roma, però, si è fatta più pressante nelle ultime ore, tanto da costringere i bianconeri ad accelerare i tempi: nelle scorse ore è stata presentata un'offerta biennale da 3,5 milioni di euro netti a stagione, con opzione per il terzo anno.
Per arrivare all'ex milanista, la società sta cercando di fare cassa con le uscite, e la risoluzione del contratto di Arthur, che ha liberato un ingaggio pesante, e la cessione di Fabio Miretti al Besiktas rappresentano i primi mattoni di un'operazione che ora si gioca tutta negli ultimi giorni di trattativa, con il tecnico Spalletti che ha insistito personalmente con il giocatore per avere il suo sì.
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