Borse europee in attesa, i mercati guardano a Trump e alla geopolitica

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Seduta piatta per i listini del Vecchio Continente, in una giornata che vede gli investitori muoversi con estrema cautela mentre osservano, da un lato, i risvolti delle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e, dall’altro, attendono il cruciale rapporto sull’occupazione statunitense in programma per venerdì. Le piazze finanziarie, dopo i recenti massimi, mostrano un andamento contrastato: il Ftse Mib di Milano, indicato in apertura con un calo dello 0,2%, tenta timidamente di risalire attestandosi su un lieve rialzo, mentre Francoforte si mantiene in positivo grazie a dati industriali superiori alle attese. Londra e Parigi, al contrario, viaggiano in territorio negativo. Un atteggiamento di attesa, il cui scenario è definito dalle tensioni internazionali, che spingono alcuni a rifugiarsi in settori considerati più protetti, come quello della difesa, e altri a realizzare profitti su titoli che hanno già corso molto.

La spinta dei titoli militari e il caso venezuelano

A trainare i pochi movimenti significativi di questa giornata sono proprio le aziende legate al comparto militare, favorite dalle recenti mosse geopolitiche statunitensi. Leonardo e Fincantieri, per citarne alcune, registrano infatti rialzi consistenti, proseguendo un trend che si è rafforzato dopo le operazioni in Venezuela e i commenti sulla Groenlandia. L’attenzione dei trader resta focalizzata sulle conseguenze del blitz che ha portato all’arresto del leader venezuelano Nicolas Maduro e al sequestro di petroliere, compresa una battente bandiera russa, episodi che hanno riacceso i timori per un’escalation e hanno provocato, nei giorni scorsi, una forte volatilità nei titoli del settore energetico italiano. Il petrolio, dopo quelle perdite, tenta oggi un modesto recupero.

Un quadro generale di sostanziale stasi

Al di là di queste dinamiche settoriali, il quadro d’insieme è di sostanziale stasi, con volumi di scambio contenuti e movimenti ridotti. L’indice Ftse Italia All-Share, così come i segmenti Mid Cap e Star, si muovono entro range molto stretti, in un’atmosfera che sembra sospesa in attesa di indicazioni più chiare sulla direzione della politica monetaria della Federal Reserve. Anche il differenziale tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, il cosiddetto spread, non segnala particolari scossoni, confermando un momento di pausa dopo le spinte rialziste delle settimane passate. Tra i singoli titoli, oltre ai già citati valori della difesa, si notano alcune performance positive per Danieli, Avio e D’Amico, mentre mostrano segno negativo Telecom Italia, sulla quale si registrano operazioni di realizzazione, Ferragamo e Safilo.

L’attesa per il dato macro americano

Ciò che frena qualsiasi slancio significativo, in definitiva, è l’imminenza del rapporto mensile sul lavoro negli Stati Uniti, un dato che viene scrutato con particolare attenzione per valutare la solidità dell’economia e, di conseguenza, le scelte future sui tassi d’interesse. I mercati, del resto, hanno già iniziato a scontare un possibile cambio di passo da parte della Fed, e qualsiasi sorpresa potrebbe innescare reazioni di una certa entità. In questo contesto, le parole di Trump sulla scena internazionale – che alcuni interpretano come un segnale di una politica estera più assertiva – e gli sviluppi giudiziari legati a casi di cronaca nera di rilevanza internazionale contribuiscono a mantenere un undercurrent di nervosismo, spingendo gli operatori a una vigilanza costante senza per questo abbandonare del tutto le posizioni acquisite.

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