La Roma, regina in trasferta, aggancia il Napoli in vetta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non c'è disattenzione, tanto meno un banale errore di percorso, nella sorprendente dicotomia che sta caratterizzando questa Roma, la quale, dopo aver battuto il Sassuolo con un gol di Dybala, ha riconquistato la vetta della classifica in coabitazione con il Napoli. Sfatando, appunto, pure il radicato tabù che voleva l'Olimpico un fortino inespugnabile, i giallorossi hanno costruito la loro posizione di vertice su un rendimento in trasferta che, a otto giornate dall'inizio del campionato, non può più essere considerato un semplice caso. Quello che emerge, piuttosto, è il profilo di una squadra dai due volti, capace di esprimere un calcio solido e determinato lontano dalle mura amiche, mentre fatica a ritrovare la stessa concentrazione e fluidità di gioco nel proprio stadio, dove ha già collezionato quattro sconfitte in sei partite.

Un rendimento capovolto tra casa e trasferta

La differenza di rendimento tra le partite in casa e quelle in trasferta, in questo avvio di stagione, è a dir poco sorprendente e si pone in netta controtendenza rispetto alle attese e al recente passato. Se da una parte, infatti, il cammino all'Olimpico è stato costellato di batticuori e risultati negativi, come quelli contro Torino e l'Inter, dall'altra il percorso fuori casa è stato impeccabile, segnato da cinque vittorie in altrettante uscite. Una solidità, quest'ultima, che ha permesso alla squadra di scrollarsi di dosso i brutti pensieri generati dalle due sconfitte consecutive contro i nerazzurri e il Viktoria Plzen, trovando proprio in terra emiliana la risposta più convincente.

La vittoria al Sassuolo e i punti di forza

Contro il Sassuolo, la Roma ha confermato di essere sul pezzo nonostante i recenti sbandamenti, imponendo il proprio gioco e gestendo le fasi delicate con una maturità che in altre circostanze era parsa latitare. L'1-0, per quanto di misura e nonostante le diverse occasioni fallite per allungare, ha certificato l'efficacia di un meccanismo difensivo, voluto da Gasperini, che appare decisamente solido e ben coordinato, in grado di preservare la porta inviolata anche sotto la pressione avversaria. Quel che convince di meno, al contrario, è il reparto offensivo, il quale, pur avendo avuto la possibilità di chiudere la pratica in anticipo, ha mostrato qualche affanno nella fase realizzativa, lasciando che la partita rimanesse in bilico fino al fischio finale.

La solidità difensiva come base per il primato

È proprio sulla compattezza della difesa, dunque, che i giallorossi hanno costruito questo momentaneo primato, dimostrando di saper soffrire e di possedere gli anticorpi necessari per proteggere il vantaggio anche quando il gol del raddoppio tarda ad arrivare. Una caratteristica, questa, che si è rivelata preziosa in trasferta, dove la squadra ha mostrato un'attitudine mentale e una capacità di adattamento superiori, riuscendo a portare a casa il risultato anche in contesti complicati. Ora, l'obiettivo che si para davanti alla squadra è quello di ritrovare la stessa determinazione e lo stesso gioco anche tra le mura amiche, per sanare quella frattura che, altrimenti, potrebbe rivelarsi un limite insormontabile nel corso della lunga stagione.

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