Il Napoli vince ma le polemiche arbitrali rubano la scena
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Redazione Sport
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Il Napoli, che sotto la guida di Antonio Conte ha imboccato una strada di rinnovato vigore, ha conquistato ieri sera una vittoria importante ma non priva di ombre, superando per 3-2 il Pisa in una serata dove le discussioni arbitrali hanno finito per offuscare parzialmente il valore dei tre punti. La partita, giocata allo stadio Maradona, ha regalato agli appassionati un’altalena di emozioni e ha permesso ai partenopei di agganciare la vetta solitaria della classifica con dodici punti, scavando un leggero solco rispetto alla Juventus, fermata a Verona sul pari. Quello che, tuttavia, rimarrà impresso nel dibattito sportivo dei prossimi giorni non sono soltanto le reti, bensì una decisione dell’arbitro e del VAR che ha negato ai toscani un calcio di rigore in un momento cruciale della sfida, quando il punteggio era ancora bloccato sullo zero a zero.
L’episodio contestato ha avuto come protagonista il calciatore del Pisa Leris, il cui braccio sarebbe entrato in contatto con il pallone all’interno dell’area di rigore napoletana. A sollevare immediatamente la questione, con la consueta verve polemica, è stato il giornalista Tancredi Palmeri, il quale sul proprio profilo X ha affermato senza mezzi termini che alla squadra toscano è mancato un secondo rigore, sottintendendo un’ingiustizia subita. Una posizione che, seppur espressa sui social network, ha trovato un riscontro tecnico assai preciso nelle analisi successive.
L’opinione di Palmeri, infatti, è stata corroborata dall’intervento dell’esperto arbitrale Luca Marelli, il quale ha analizzato l’accaduto con freddezza tecnica, bollando la scelta del VAR come un “errore gravissimo”. Marelli ha spiegato che il braccio di Leris, in quella circostanza, non era assolutamente punibile poiché si trattava di un semplice “appoggio” naturale del corpo, un gesto che – come specificato dal regolamento per tutti i calciatori, attaccanti e difensori – non costituisce fallo se non finalizzato a modificare la traiettoria della sfera o a guadagnare un vantaggio. La sua critica si è spinta oltre, evidenziando come sia stato persino fuorviante per l’arbitro in campo, Daniele Chiffi, e per l’assistente al VAR, Paolo Mazzoleni, richiamare l’attenzione su un episodio di per sé inesistente, creando così confusione e privando il Pisa di ciò che, a suo dire, sarebbe stato un rigore indiscutibile.




